Quella chiesa sotto assedio tra piramidi e case-vacanze Il negozio che vende reggiseni a 3 euro e ciabatte infradito rigosoramente «made in China», è a una decina di metri dal sagrato. Il bar col tetto a forma di piramide (rossa!), è poco più in là, accanto alla piazza della Costituzione, dominata da un edificio moderno in mattoncini rossi. Ma l'impatto peggiore è sicuramente quello degli appartamenti con le finestre a forma di rombo (c'è anche qualche cartello «affittasi, ma solo per mesi estivi»), che come un'escrescenza hanno mutato l'impronta architettonica precedente. Non è la periferia di qualche megalopoli europea ma il centro di San Vicenzo, dove la chiesa parrocchiale, edificio della metà del XIX secolo, nel corso degli ultimi 20 anni è stata accerchiata da costruzioni dalle forme e dai colori quantomeno strani. Meglio di qualsiasi foto vale ricordare il nome del condominio che circonda l'abside: «Il campanile». Il parroco vicario sembra quasi essersi assuefatto a questo mostro cresciuto nel bel mezzo del centro storico. Sotto accusa c'è anche l'inquinamento acustico. «Rumori in chiesa? Ma qui è tutto un soniò», racconta don Cataldo. Addirittura, tra i parocchiani, c'è chi racconta di un suono cupo che accompagna tutte le messe: è l'ascensore del condominio «Il campanile». Secondo il pittore e scultore sanvincenzino Giampaolo Talani, che all'interno della chiesa ha realizzato degli affreschi proprio mentre all'esterno si stava progettando quello che lui defisce un obbrobrio, «la chiesa non è bellissima, ma era comunque da rispettare». E invece, forza del mattone, le ruspe hanno abbattuto sagrestia e refettorio dove i ragazzini correvano e giocavano a calcio balilla; al loro posto circa trenta appartamenti venduti ai turisti che salgono su su, fino al quinto piano, dove l'abside proteggeva il campanile e ora un terrazzino spunta per guardare il mare. Come sia stato possibile un simile sfregio, lo raccontano i tecnici che hanno seguito tutta il percorso della pratica edilizia. La prima concessione viene rilasciata alla Curia, proprietaria degli immobili retrostanti la chiesa, che poi vende una buona parte dell'edificio alla ditta costruttrice tenendo per sé alcuni locali. All'inizio il progetto, secondo i tecnici del Comune, è ben fatto, ma poi, in corso d'opera, vengono apportate modifiche, non tanto alle volumetrie, quanto alle «rifiniture» ecco spuntare i tetti a piramide e i mosaici blu. Il lavori vengono sospesi, c'è addirittura un sequestro del cantiere fino a quando, nel 1995, il condono edilizio dà il benepalcito a quello che oggi qualcuno chiama il «profiteroles». Con le nuove direttive di Regione e Provincia, tutto questo non sarebbe possibile, garantisce il sindaco di San Vincenzo Michele Biagi: «Casomai, ci sarebbe da guardare indietro e chiedere a quelli che oggi denunciano, come Salvatore Settis, dove erano quando si pianificavano opere di questo genere».
SAN VINCENZO (Livorno) Il campanile a San Vincenzo
La chiesa parrocchiale di San Vicenzo è stata accerchiata da costruzioni strane e colorate, come appartamenti con finestre a forma di rombo e un condominio chiamato "Il campanile". Il parroco sembra essersi abituato a questo cambiamento e ci sono anche rumori in chiesa, come il suono dell'ascensore del condominio. Il pittore Giampaolo Talani ha realizzato affreschi nella chiesa e ha criticato le costruzioni. I tecnici hanno seguito il percorso della pratica edilizia e hanno spiegato come il progetto sia stato modificato e come le nuove direzioni di Regione e Provincia non permettano opere di questo tipo.
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