Com'erano e doverano i giardini di Piazza delle Poste (Indipendenza) e ripristinate il percorso di Via Dante ora Morta Caro Direttore, apprendo (L' Arena, 8 dic. 2009, p. 10) che architetto Arnaldo Toffali ha espresso (cfr. all.) un giudizio severo in ordine alle condizioni di degrado in cui versa Piazza Indipendenza già Piassa de le Poste per i veronesi - ora illogicamente allontanate (curiosità: perchemmai ?). Mi sono precipitato ad osservarlo quello spazio e ho scorto invece cosiccome peraltro appare nella foto pubblicata da L' Arena medesima, un luogo incontaminato un manto di foglie ingiallite ne tappezzava la superficie generando una veduta scenografica. ... giovinetti gioiosi saltellavano. Apprendo pure con turbamento che talaltri vorrebbero promuovere ".. un intervento complessivo di qualità" (di qualità ? E' stato forse esperito un concorso ad evidenza pubblica?); mi chiedo e Le chiedo Signor Direttore: ma che ci vogliono fare in quello spazio compiuto, che non abbisogna di manomissione alcuna, se non il porre in capo ai giardinieri comunali la sua costante cura ? Non vorrei che il pospettato "progetto preliminare degno dei giardini" (degno ? e chi lo ha stabilito ?) e che viene ipotizzato (peraltro: chi ha redatto il disegno ?) vanificasse invece lo stato attuale dei luoghi compromettendo quella preziosa testimonianza con l' introduzione di una qualche idea bizzarra ad un di presso simile a quella che conserva oggi Via Dante: un' arteria amputata da una mano insapiente, che ha defintivamente ed irreversibilmente necrotizzato il sistema viario; sistema, che un tempo permetteva l'accesso a Piazza Dante vieppiù scardinando un millenario impianto ora segnato a pavimento dalla presenza di pseudo-tombini muniti di sigillo in vetro opacizzato. Mi rivolgo ad Ella Direttore affinchè si invochi la salvaguardia dei giardini di Piazza delle Poste - per la loro inviolabilità ed affinchè si sottoscriva un appello per il ripristino del percoso di Via Dante un tempo non lontano determinante asse dell' urbe oggi ridotta a Via Morta. La ringrazio per l' attenzione e Le formulo i migliori auguri. Renzo Andreoli