Preoccupano i tagli del Governo ai proventi del gioco vitali per le ristrutturazioni TORINO - II mondo della cultura torinese è in subbuglio. I tagli in Finanziaria prefigurati e stigmatizzati dal ministro Urbani spaventano. E spaventa ancora di più che a finire sotto i colpi di forbice dei conti pubblici ci sia il gioco del Lotto, i cui proventi sono stati vitali per l'ultima ristrutturazione del Museo Egizio. Per il palazzo di via Accademia delle Scienze i lavori, sovvenzionati lo scorso triennio da Lottomatica per 1.032.913,8 euro, sono stati pagati. Ma per il restauro degli altri immobili da finanziare tra quest'anno e il 2006 che ne sarà? «La situazione non è delle migliori - spiega il neo direttore generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del Piemonte Mario Turetta, il cui impegno sul fronte dei finanziamenti del Lotto ha portato la nostra regione nel giro di pochi anni da fanalino di coda al terzo posto per risorse destinate subito dopo il Lazio e la Toscana -. Ad oggi posso dire che mentre i proventi previsti per il 2005 e il 2006 non verranno toccati, quelli per il 2004 subiranno una sforbiciata del 10-12. Purtroppo questa è stata una sgradita sorpresa per tutti, ministro compreso: come ministero stiamo facendo di tutto per far capire che il nostro è un settore di sviluppo. È chiaro che la situazione per ora è abbastanza preoccupante, soprattutto per i tagli previsti alla spese di funzionamento, quindi alle spese ordinarie. Non è un bel momento». I tagli al "Piano Lotto" riguardano un po' tutti i siti culturali cittadini: nel solo 2004 per il restauro del Museo dell'Antichità di corsa Regina Margherita erano previsti 250 mila euro. Ora è tutto un punto interrogativo. È allarme, poi, per la Reggia di Venaria: per il restauro dei piani alti e per la prosecuzione dei lavori nei giardini Lottomatica ha previsto 9.025.000 euro per il triennio 20042006 di cui solo 1.325.000 euro per quest'anno. Si salva la Palazzina di caccia di Stupinigi il cui finanziamento per il restauro degli arredi partirà il prossimo anno, ma che vede comunque in pericolo i primi 583.000 euro per il restauro conservativo della struttura. Nessun preventivo di spesa per il 2004 nemmeno per la Galleria Sabauda che però nel biennio 20052006 necessiterà di 8 milioni di euro per l'allestimento della nuova sede; salvo anche il completamento della catalogaziene in Sbn del fondo librario della città: verrà svolto tutto il prossimo anno con 78.000 euro di spesa. In forse il totale recupero di Palazzo Chiablese: un miliardo di vecchie lire la sovvenzione in preventivo quest'anno e non ancora arrivata. Sotto le grinfie dei tagli in Finanziaria anche Villa della Regina: 500.000 gli euro previsti per il solo 2004 nel capitolo "restauro conservativo". A patire sarà anche l'Ospedale San Luigi di Orbassano, non proprio una struttura di carattere culturale ma non certo priva di importanza, tanto da rientrare nei parametri di finanziamenti di Lottomatica: per l'adeguamento del progetto di sicurezza dell'edificio erano in programma solo per quest'anno 400.000 euro di spesa sui 700.000 totali. Un problema senza via d'uscita quello del mancato finanziamento del Lotto, passione tutta italiana che ben compensa il nostro non eccessivo amore per i beni culturali: 30.859.654,73 gli euro promessi a Torino per il prossimo triennio di cui 3.558.000 solo quest'anno. Cifre che nemmeno enti locali e privati insieme potranno mai coprire.
Dal Lotto niente più denaro In forse il "lifting" dei musei
Il governo ha previsto tagli significativi ai proventi del gioco del Lotto, che sono stati vitali per la ristrutturazione del Museo Egizio a Torino. I tagli riguardano il triennio 2004-2006 e prevedono una sforbiciata del 10-12% sui proventi del Lotto. Ciò significa che il Museo Egizio non riceverà i 250.000 euro previsti per il restauro del Museo dell'Antichità di Corsa Regina Margherita. Altri siti culturali torinesi, come la Reggia di Venaria e la Palazzina di caccia di Stupinigi, rischiano di perdere fondi per il restauro.
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