"Se i lavori sono abusivi quelledificio sarà abbattuto" «Se al termine del procedimento sarà appurato che i lavori di via Giambologna sono stati effettuati senza un valido titolo a costruire, i manufatti realizzati saranno demoliti». Lufficio urbanistica di Palazzo Vecchio non usa mezzi termini. Il 7 giugno scorso ha notificato ai proprietari del capannone sopraelevato di due piani lordinanza di sospensione dei lavori e lavvio del procedimento per lannullamento della Dia. E sia lunedì scorso che ieri ha ordinato due sopralluoghi sul cantiere, appurando che i lavori sono effettivamente fermi anche se sul posto sono stati individuati operai intenti al trasporto di materiale da costruzione. Ora - si spiega dallufficio urbanistica di via Andrea del Castagno guidato da Domenico Palladino - il procedimento per lannullamento della Dia con cui i privati avevano cominciato a costruire, durerà circa due mesi. Durante i quali la proprietà privata potrà dimostrare che aveva un titolo regolare per i lavori. Oppure fare ricorso al Tar chiedendo la sospensiva dellatto comunale. Palazzo Vecchio però è netto: nel caso si appurasse in maniera definitiva, come per ora sostengono gli uffici tecnici, che quei lavori non erano regolarmente autorizzati e dunque di fatto abusivi , si ordinerà labbattimento delle parti di manufatto non autorizzate. Cioè della sopraelevazione di due piani. Lavvocato Alessandro Traversi, che assiste il professor Mario Bigazzi, titolare con i familiari del Prosperius e della società San Bernardo, committente dei lavori di ampliamento del capannone, spiega che sono in corso pratiche presso il Comune per trovare una soluzione in via amministrativa, e non ha notizia, al momento, di iniziative della magistratura.