Sette arresti, indagini partite dal caso Prosperini In manette politici, manager, tecnici e professionisti di Morbegno e Cercino per spese gonfiate, distrazione di fondi pubblici e manovre urbanistiche illecite Fondi regionali gestiti come fossero conti bancari privati. Appalti pubblici assegnati solo per simpatie politiche, «gonfiando i costi» e senza alcun controllo. Una bufera giudiziaria si è abbattuta su personaggi di primo piano del Pdl della Valtellina. Sono state arrestate sette persone per concussione, peculato, truffa aggravata e falso. In carcere sono finti Silvano Passamonti, presidente della Comunità montana di Morbegno, Luca Spagnolatti, project manager della società Eventi Valtellinesi ed ex assessore della Comunità montana, lex sindaco di Cercino, Renzo Barona, e la commercialista Simona Vitali. Ai domiciliari il candidato sindaco del centrodestra alle ultime elezioni per Morbegno, Salvatore Marra, Giacomino Rebuzzi, presidente del Bim ed ex assessore della comunità montana, e Franco Gusmeroli, segretario comunale a Cercino. Lindagine è una costola del filone principale che ha portato, nel dicembre scorso, allarresto dellassessore regionale Pier Gianni Prosperini. Allex esponente di An (che per la malagestione di appalti pubblici ha già patteggiato 3 anni e 5 mesi di carcere), era legato soprattutto uno degli arrestati, Spagnolatti, deus ex machina di Eventi Valtellinesi. Attraverso questa struttura, secondo lindagine condotta dal procuratore di Sondrio, Fabio Napoleone, si sarebbero commessi gli illeciti. Ad esempio, sarebbero state gonfiate le spese per manifestazioni celebrative della protezione civile che si sono svolte a Morbegno nel 2007. Allo stesso tempo, il presidente della comunità montana, insieme con lattuale direttore generale, allex sindaco di Cercino, al segretario dello stesso Comune e a consiglieri della passata maggioranza, avrebbe commesso una serie di falsi che hanno permesso da un lato di modificare il «piano insediamenti produttivi comunale» e dallaltro deseguire «gravi pressioni» nei confronti di alcuni proprietari terrieri. Ventun persone sarebbero poi state costrette a vendere a prezzi fuori mercato, garantendo guadagni alla «cricca» per 250 mila euro. Nel biennio 2007-2008, la società creata tra «Eventi Valtellinesi srl di Morbegno (Sondrio) e il Consorzio turistico Porte di Valtellina di Morbegno», scrive il giudice, si è aggiudicata lappalto per la «progettazione, realizzazione e fornitura in noleggio di allestimenti fieristici, e relativi servizi, necessari per la partecipazione di Regione Lombardia a manifestazioni fieristiche», con unofferta di 534mila euro. Appalto che avrebbe garantito unimponente sottrazione di fondi pubblici. «Nellambito dellattività di intercettazione telefonica relativa allo Spagnolatti - hanno annotato i finanzieri - è apparso evidente come il contributo di Eventi Valtellinesi per la realizzazione della Fiera Bit sia del tutto marginale se non addirittura inesistente, atteso che levento sarà pressoché interamente dalla società sub-appaltata». Nel dicembre 2007, inoltre, per Eventi Valtellinesi la Regione ha stanziato 350mila euro per la realizzazione di stand regionali alla Bit. I fondi sarebbero stati gestiti proprio dallo Spagnolatti che avrebbe trattenuto il 20 «senza alcuna apparente ragione economica».
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Sette persone sono state arrestate in relazione a un caso di concussione, peculato e truffa aggravata in Morbegno e Cercino. Il caso è legato a fondi regionali gestiti come conti bancari privati e a appalti pubblici assegnati solo per simpatie politiche. Tra gli arrestati ci sono il presidente della Comunità montana di Morbegno, il project manager di Eventi Valtellinesi e l'ex assessore della Comunità montana. La polizia ha condotto un'indagine che ha rivelato che i fondi regionali sono stati gestiti in modo irregolare e che sono stati commessi falsi per modificare il piano insediamenti produttivi comunale.
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