Spiaggia chiusa e capolinea del 31 soppresso, frequentatori infuriati. Ranieri: «Il bus proseguirà sino a Quinto» Rivolta di maggioranza e opposizione in municipio per i lavori allo scoglio dei Mille CHIUSA la spiaggetta libera sotto il monumento di Quarto, minacciata da un muro pericolante, niente ritorno del capolinea dell'autobus 31, contestazione per la scala di accesso alla scogliera e alle terrazze-solarium create sotto la scultura di Eugenio Baroni. A poco più di un mese dall'inaugurazione del monumento, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, torna a soffiare il vento della polemica sulla zona di Quarto resa celebre dalla partenza dei Garibaldini 150 anni fa. Con una novità: alle petizioni e ai mugugni, si aggiungano le contestazioni bipartisan delle forze politiche locali. Il problema più urgente, tenendo conto che la stagione balneare è appena iniziata, è quello dell'arenile chiuso d'autorità, con ordinanza della capitaneria, per ragioni di pubblica incolumità. Data in concessione fino al'anno scorso alla società pubblica Bagni Marina, da qualche giorno il tratto di litorale che si trova immediatamente sotto il monumento, sul versante a ponente, non solo non è più gestito ma è anche stato chiuso: «Purtroppo non c'è stato altro da fare, visto che il muraglione sovrastante è a rischio»? conferma Francesco Carleo, presidente del municipio levante. D'accordo sulla necessità di chiudere anche Gianni Calisi, capogruppo del pd in municipio levante, che aggiunge una considerazione di buon senso: «Va bene chiudere l'accesso se davvero c'è un pericolo, ma sarebbe stato opportuno prevedere anche la sistemazione di quel muraglione nell'ambito dell'intervento complessivo di riqualificazione dell'area». Ovviamente è quel che pensano tutti: «Vada per il monumento ripulito e per i dispositivi anti piccione, ma visto che questa è una zona balneare e che il monumento si trova sul mare, trovarsi con la spiaggetta da cui partirono i Mille, chiusa a un mese dalle celebrazioni del 5 maggio, sembra quasi una barzelletta» - sostengono i bagnanti. Il secondo punto di contestazione riguarda la scala di accesso alle terrazze e agli scogli che si trovano sul fronte Sud del monumento. Qui la questione è più che altro di gusto architettonico: «E' semplicemente brutta e impattante - aggiunge Calisi - francamente ci si poteva attendere qualcosa di meglio». E anche dagli stabilimenti balneari della zona ( i Monumento e i Cinque Maggio), l'osservazione è identica: lo scalone di cemento non sembra davvero convincente. Rosa Piantoni, titolare dei Bagni Monumento non ha dubbi: «E' orribile e tra l'altro crea problemi di staticità. Una cosa peggiore di quella scala non poteva essere fatta. Una colata di cemento sulla scogliera, ecco cos'è». L'ultima contestazione, sottolineata da due diverse petizioni, riguarda la linea del bus 31, il cui capolinea è stato spostato a quasi un chilometro di distanza verso il centro di Genova. Nonostante le promesse e le previsioni, l'autobus non è più tornato al suo posto e, probabilmente, non ci tornerà più. Quello che doveva essere un disagio transitorio sta diventando un problema destinato a durare ancora a lungo. «Fino a quando non si troverà un'alternativa alla necessità del bus di fare inversione di marcia» - spiegano all'Amt. E visto che il "31" non può più sostare e fare manovra nell'are del monumento, che è stata pedonalizzata, ma non può neppure collocarsi in piazza Sivelli (la piazza della stazione) per ragioni di spazi e per non sottrarre parcheggi, che qui sono preziosissimi, ai passeggeri non resta che fare come hanno fatto negli ultimi tre mesi: gambe in spalla fino all'ospedale Gaslini, dove è stato sistemato quello che avrebbe dovuto essere il capolinea provvisorio. «Ci sentiamo beffati, perché era stato previsto e promesso che dopo la fine del primo lotto di lavori al monumento, il bus sarebbe tornato a Quarto - spiega Augusto Boero, primo firmatario di una petizione di protesta - tra l'altro chi conosce la zona, sa bene che il bus potrebbe benissimo tornare a sostare presso il monumento, senza deturpare o danneggiare l'area appena risistemata. Invece da Amt abbiamo avuto conferma che il capolinea resta dove si trova oggi». Alle critiche replica per il Comune l'assessore alla Cultura Andrea Ranieri: «La veritàè che quella spiaggetta è inagibile da dieci anni, ma la gente ha continuato a frequentarla abusivamente. Grazie agli interventi fatti c'è un nuovo accesso al mare e il bar ne uscirà rinnovato e più in linea con l'ambiente circostante. Già così, mi pare che le cose siano migliorate. Attraverso la ricerca di sponsor privati, cercheremo di fare rientrare nel budget anche la messa in sicurezza. Quanto al 31, stiamo studiando soluzioni con gli abitanti. L'ipotesi emersa al momento è quella di spostare il capolinea a Quinto, dove arrivava il 15 barrato. Il servizio, in ogni caso, non viene interrotto».