Saranno dotate di un sistema di trasmissione dati grazie a cui sarà controllata la loro salute Il Comune si appresta a piantumare l'intero viale delle Cascine, il tratto di strada che corre per tre chilometri e mezzo dalla via Aurelia all'ingresso del parco di San Rossore, con cinquantacinque nuove piante di Celtis australis, dotate di un dispositivo tecnologico che ne monitorerà la salute. E tutto questo grazie alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa proposto dall'Unipol. La compagnia assicurativa aveva avviato nel marzo scorso un progetto regionale finalizzato alla riqualificazione delle aree verdi cittadine del valore di circa centomila euro, provenienti dai risparmi ottenuti con le polizze on-line e con l'invio delle comunicazioni tramite posta elettronica. Pisa si è aggiudicata la fetta più grossa, circa cinquantamila euro, che serviranno per l'acquisto, la messa a dimora e la manutenzione per i prossimi tre anni delle piante di Celtis, di circa 22 centimetri di diametro. Il resto dei finanziamenti è stato diviso tra il Comune di Firenze e quello di Capannori. Nessun disagio per gli appassionati di jogging: i lavori inizieranno ad ottobre prossimo e sono già stati assegnati al Global Service, la società che gestisce gli oltre ottocentomila metri quadri di verde urbano a Pisa. «L'iniziativa - ha spiegato il vicesindaco Paolo Ghezzi - si inserisce nel progetto di potenziamento del verde pubblico da parte dell'amministrazione. La piantumazione del viale delle Cascine segnerà anche l'ingresso della tecnologia nella gestione del verde urbano: ogni albero avrà in dotazione un dispositivo, Rfid, programmato secondo parametri costanti, letti da un palmare o trasmessi ad una stazione fissa. Le indicazioni relative ad ogni singolo arbusto (anno in cui è stato piantato, stabilità, etc.) costituiranno la sua memoria storica, mandando in pensione le tradizionali schede cartacee». Il costo? «Tutto compreso nel budget», ha assicurato Ghezzi. Sul viale delle Cascine erano già presenti in passato file di platani ed altre piante che negli anni hanno subito una vera e propria decimazione a causa del cancro colorato. Nel 2003 fu deciso da Soprintendenza, Ente Parco, Cnr e Orto Botanico di sostituire i platani abbattuti con 480 Celtis australis. In seguito si è reso necessario l'abbattimento di molti esemplari, motivo per cui il Comune ora corre ai ripari.