E morto ieri sera, a 88 anni, in una clinica fiorentina il professor Luciano Berti, insigne storico dellarte, direttore e sorprintendente della Galleria degli Uffizi dal 1969 al 1987, e - dopo il pensionamento - presidente per lunghi anni del Museo di Casa Buonarroti. «Un grande uomo, un soprintendente accorto ed elegante non solo culturalmente ma anche nei modi - ricorda il direttore degli Uffizi Antonio Natali - Inoltre è stato una grande penna, ha scritto "Il principe dello studiolo", libro su Francesco I ancora adottato nei corsi universitari». Luciano Berti viene anche ricordato per essere stato uno dei maggiori studiosi di Masolino e Masaccio, «a cui ha dedicato pagine mirabili - sottolinea Cristina Acidini - Iniziaò la carriera ad Arezzo, dove aveva allestito il Museo di Casa Vasari, la Galleria e il Museo medievale e moderno». Ed era nellaretino che batteva a tappeto le campagne, a caccia di capolavori in chiese e pievi.
FIRENZE - Ex soprintendente, guidò la Galleria fra Sessanta e Ottanta. E morto Luciano Berti che cambiò gli Uffizi
E morto ieri sera, a 88 anni, in una clinica fiorentina il professor Luciano Berti, insigne storico dellarte, direttore e sorprintendente della Galleria degli Uffizi dal 1969 al 1987, e - dopo il pensionamento - presidente per lunghi anni del Museo di Casa Buonarroti. Un grande uomo, un soprintendente accorto ed elegante non solo culturalmente ma anche nei modi - ricorda il direttore degli Uffizi Antonio Natali - Inoltre è stato una grande penna, ha scritto "Il principe dello studiolo", libro su Francesco I ancora adottato nei corsi universitari. Luciano Berti viene anche ricordato per essere stato uno dei maggiori studiosi di Masolino e Masaccio, a cui ha dedicato pagine mirabili - sottolinea Cristina Acidini - Iniziaò la carriera ad Arezzo, dove aveva allestito il Museo di Casa Vasari, la Galleria e il Museo medievale e moderno. Ed era nellaretino che batteva a tappeto le campagne, a caccia di capolavori in chiese e pievi.
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