Dopo dieci anni di restauro apre finalmente al pubblico la residenza di Castello con la sua collezione di statue Il ciclo "Ville e giardini" promuove un gruppo di mete minori con visite gratis tutta lestate Dopo oltre un decennio, Villa Corsini a Castello diventa museo. Un cammino lento, avviato con determinazione dalla curatrice Antonella Romualdi, che già nel 2001 aveva aperto le prime sale appena recuperate con una suggestiva anteprima di simulacri, sarcofagi, lapidi ed epigrafi di epoca etrusca e romana. Una provocazione allora, una sfida vinta oggi, che regala ai visitatori il riallestimento della villa-deposito del Museo archeologico, in Antiquarium ora curato da Fabrizio Paolucci, nuova sede di capolavori che sembrano emersi da scavi strabilianti. Un popolo di statue tra cui spicca lApollo saettante, scultura romana appena restaurata, tra le più ammirate prima dellalluvione del '66, accanto a piccoli marmi, busti, ritratti, urne cinerarie, 610 epigrafi delle collezioni medicee, che agli inizi del '700 erano custoditi nelle sala del Ricetto agli Uffizi. Una scoperta, che tocca non solo le collezioni, ma Villa Corsini e il suo giardino, struttura del '500 rivisitata in chiave barocca da Giovan Battista Foggini con una monumentale facciata, complesso più volte trasformato fino al recente recupero finanziato dallEnte Cassa di Risparmio. E da qui che prende il via un nuovo percorso fuori dalla città, lontano dalle code dei musei più affollati, per approdare tra i tesori delle colline del nord-est. Villa Corsini a Castello, vicino alla Tomba etrusca delle Montagnola, tholos che riapre dopo un decennio di complessi consolidamenti a seguito dei lavori dellAlta velocità, e poi il Giardino delle Villa medicea di Castello, famoso per la sua collezione di 500 agrumi in vaso, tra i più rari e bizzarri esistenti al mondo, e dove in questi giorni è stata a rimontata la copia fedele delle rinascimentale fontana di Ercole e Anteo. A cui si aggiungono la Villa della Petraia - che ospita la mostra «Preziosi tesori in Villa» curata da Mirella Branca con opere che ruotano intorno al capolavoro dellIncoronazione della Vergine di Botticelli - per finire con il Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia a Sesto Fiorentino, che celebra con unesposizione di porcellane il mito di Venere. Tutte le iniziative «Per ville e per Giardini-Scoperte darte e archeologia alle porte di Firenze», sono state presentate ieri dai curatori, dalla soprintendente del Polo museale Cristina Acidini, dal presidente dellEnte Cassa di Risparmio Michele Gremigni e dal presidente delle Provincia Andrea Barducci. Gli ingressi sono gratuiti per pubblico da giovedì a domenica (10-1315-19) fino al 14 novembre (da settembre, chiusura anticipata Villa Petraia, Giardino Villa di Castello): basta ritirare un coupon nelle sedi dei musei, in ristoranti e uffici di informazioni turistiche per accedere a tutto il percorso, compresi laboratori didattici per famiglie e bambini, oltre alla visita di Palazzo Medici Riccardi. Tutti i sabati e le domeniche, sono in programma visite guidate gratuite, e tutte le domeniche un pullman permette unintera giornata di visita itinerante tra le varie tappe (ritrovo piazza Stazione, ore 9.15 sotto lorologio, rientro ore 18. Info e prenotazioni 055-2340742 - www.villegiardinifirenze. it).
FIRENZE - Villa Corsini e i suoi marmi il fiore segreto delle colline
Villa Corsini a Castello, dopo dieci anni di restauro, è finalmente aperta al pubblico. La residenza è stata trasformata in museo con la sua collezione di statue, tra cui l'Apollo saettante. Il percorso "Ville e giardini" promuove visite gratuite a mete minori come la Tomba etrusca delle Montagnola e il Giardino delle Villa medicea di Castello. La mostra "Preziosi tesori in Villa" è stata inaugurata nella Villa della Petraia, mentre il Museo Richard Ginori di Sesto Fiorentino celebra la mitologia di Venere con un'esposizione di porcellane. Gli ingressi sono gratuiti per pubblico fino al 14 novembre, con la possibilità di ritirare un coupon nelle sedi dei musei e ristoranti.
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