Secondo la società Gemma, il condono edilizio potrebbe portare nelle casse (in debito d'ossigeno) del Comune di Roma 665 milioni da qui al 2013. Molti più quattrini, tuttavia, potrebbero arrivare dal recupero dell'evasione delle varie imposte locali, che sarebbe garantito da un uso generalizzato del sistema che viene impiegato nella verifica delle pratiche della sanatoria edilizia: si chiama Vista ed è il meccanismo che consente la sovrapposizione delle rilevazioni aeree con le mappe catastali e altri dati. È bastata per esempio una verifica su un pezzetto di Roma, il villaggio Olimpico, per scoprire che i cittadini romani pagano mediamente una tariffa per la raccolta dei rifiuti del 40 per cento inferiore a quella dovuta in base alla reale superficie abitativa occupata. Questo significa che dal 2011 al 2018 (sono sempre i calcoli di Gemma) sarebbe possibile recuperare soltanto nel Comune di Roma un miliardo 186 milioni di gettito Tari teoricamente evaso. A cui si dovrebbero aggiungere 658 milioni dell'Ici (considerando che l'imposta comunale sugli immobili è dovuta anche sulla aree fabbricabili ma raramente si paga), oltre a 552 milioni di altre imposte. Totale: 2 miliardi 396 milioni, più di un quarto di tutta l'esposizione debitoria comunale.
ROMA Con le foto aeree si recuperano 2 miliardi
Secondo la società Gemma, il condono edilizio potrebbe portare nelle casse (in debito d'ossigeno) del Comune di Roma 665 milioni da qui al 2013. Molti più quattrini, tuttavia, potrebbero arrivare dal recupero dell'evasione delle varie imposte locali, che sarebbe garantito da un uso generalizzato del sistema che viene impiegato nella verifica delle pratiche della sanatoria edilizia: si chiama Vista ed è il meccanismo che consente la sovrapposizione delle rilevazioni aeree con le mappe catastali e altri dati. È bastata per esempio una verifica su un pezzetto di Roma, il villaggio Olimpico, per scoprire che i cittadini romani pagano mediamente una tariffa per la raccolta dei rifiuti del 40 per cento inferiore a quella dovuta in base alla reale superficie abitativa occupata. Questo significa che dal 2011 al 2018 (sono sempre i calcoli di Gemma) sarebbe possibile recuperare soltanto nel Comune di Roma un miliardo 186 milioni di gettito Tari teoricamente evaso. A cui si dovrebbero aggiungere 658 milioni dell'Ici (considerando che l'imposta comunale sugli immobili è dovuta anche sulla aree fabbricabili ma raramente si paga), oltre a 552 milioni di altre imposte. Totale: 2 miliardi 396 milioni, più di un quarto di tutta l'esposizione debitoria comunale.
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