PORTO S.STEFANO. Due ore è durato l'intervento dell'architetto Luciano Piazza, seguito da una coda di domande da parte del pubblico e dei consiglieri presenti, nell'ambito della seduta di ieri del consiglio comunale di Monte Argentario, dedicata esclusivamente al regolamento urbanistico. Una montagna di cifre, un mare di previsioni, un fiume di cartografie che si possono riportare soltanto sommariamente. Intanto possiamo precisare che il regolamento in questione attua il piano strutturale. Quest'ultimo ha una durata di 20 anni mentre il regolamento è valido soltanto per 5 anni. Quale è l'idea di fondo sulla quale si base la "filosofia" del regolamento? Sull'Argentario (Porto Ercole e Porto Santo Stefano), si è costruito moltissimo per quanto riguarda il settore abitativo privato, si è realizzato pochissimo in quello delle infrastrutture e delle opere pubbliche. Due cifre rivelano indiscutibilmente la situazione: rispetto a quanto impone la legge, mancano a Porto Santo Stefano 11 ettari di pubblico e a Porto Ercole 7 ettari. Il regolamento urbanistico tende a ridurre questo squilibrio imponendo per ogni opera privata una percentuale di standard urbanistici. Lo strumento, che ormai è definito, prevede molte aree destinate alla sosta degli automezzi. Un parcheggio multipiano è previsto dove attualmente insiste il capannone Varoli e un altro parcheggio multipiano sull'area che attualmente è occupata dal campo sportivo. Altro parcheggio al siluripedio. Per la viabilità dei centri abitati è prevista la realizzazione di una strada di gronda, cioè una strada che si inserisce immediatamente sopra il tessuto urbano, in modo tale da creare un grande anello principale destinato a riprendere tratti di viabilità minore già esistenti. Tra la strada di gronda, sia a Porto Santo Stefano che a Porto Ercole, vi sono degli spazi, dove è possibile collocare il verde pubblico, i parcheggi, le abitazioni, gli alberghi. Ma le strade di gronda non saranno semplici nastri di asfalto, saranno affiancati da ampi marciapiedi e da filari alberati, quasi un parco lineare. Per Porto Ercole il regolamento urbanistico prevede strutture ricettive all'ex Cirio, l'apertura al pubblico del giardino Corsini, la ricostruzione dell'antica "Casa Bianca" il 50 della quale da destinare ad uso pubblico (biblioteca). Il regolamento punta molto sulle zone interne del promontorio, di grande pregio ambientale, da valorizzare collegandole più strettamente con i centri urbani.