"Tutti i soldi del Comune alla Fondazione" Il sindaco chiede labolizione del decreto: "Sarò costretto a usare il budget cultura" Il presidente della fondazione minaccia di azzerare ogni altro evento culturale: "Non permetterò che bruci una seconda volta" Petruzzelli, il diktat di Emiliano. "Se Stato, Regione e Provincia non pagano userò tutto il budget del Comune" «Se il decreto Bondi dovesse essere approvato senza lemendamento che riguarda il Petruzzelli, sarò costretto a trasferire sulla programmazione della musica tutto il budget della cultura del Comune. Non posso consentire che questo teatro venga bruciato una seconda volta». Lo ha detto il sindaco di Bari, Michele Emiliano, sottolineando di sperare nel sostegno della Regione e della Provincia. Dai due enti, però, si leva linvito a evitare i proclami e alla collaborazione istituzionale per il rilancio della fondazione lirica. "Non consentirò che il teatro Petruzzelli, già incendiato una volta dalla mafia, sia bruciato per la seconda volta. Se vedrò che non cè il sostegno da parte di Governo, Regione e Provincia, dovrò trasferire sul Petruzzelli lintero budget del Comune previsto per la cultura". È perentorio il sindaco Michele Emiliano, nella veste di presidente della Fondazione Petruzzelli, quando, ieri mattina, prende la parola dopo il soprintendente Giandomenico Vaccari, il regista Walter Pagliaro e il direttore dorchestra Stefan Anton Reck, alla presentazione del Siegfried di Wagner, in prima venerdì prossimo al politeama. Una presentazione sul filo dellemozione "che proprio non vorrei guastare - dice Emiliano - visto che in questo periodo rischio di essere la causa di molti problemi di questo teatro. Però - sottolinea - quando si capisce che la tua solitudine non serve, bisogna sguainare la spada". «Lavorare nellambito della cultura e per la cultura è molto importante - aggiunge - siamo impegnati a dare a questo teatro molta energia, unenergia popolare, diffusa, magari proveniente dalle periferie e non dallélite della borghesia comera in passato. Il teatro appartiene a tutti i baresi ed è questa la finalità che si erano prefissi i fratelli Petruzzelli allinizio del secolo, quando vollero dare vita a qualcosa che fosse a disposizione della città». Ma senza chiarezza legislativa e senza gli opportuni sostegni, andare avanti, proseguire sulla strada tracciata, sarà difficile. «Bisogna solo sperare», dice Emiliano. Sperare sul fronte nazionale e su quello degli enti locali, Provincia e Regione, che insieme al Comune hanno dato vita alla Fondazione Petruzzelli. «Il decreto Bondi - spiega Emiliano - dal mio punto di vista è da ritirare, ma se dovesse essere approvato in Parlamento senza lemendamento che riguarda il nostro teatro, dobbiamo almeno sapere se potremo fare delle assunzioni». Quanto al fronte locale, Emiliano dice a muso duro che "al di là dei giochi di potere che non possono essere oggetto di scambio, tutti devono dire se intendono sostenere il Petruzzelli". Il "richiamo" è in particolare al governatore Nichi Vendola. «La Regione - scandisce il sindaco - deve spiegare cosa intende fare in quanto perno fondamentale della Fondazione. Conosco bene la sensibilità di Vendola in materia e per questo gli illustrerò personalmente intenzioni e programmi. Sono certo che quando il presidente della Regione Puglia vedrà i progetti, darà il suo contributo. Dobbiamo tenere alta ad ogni costo lidea della cultura in questa città, nonostante i tagli che pendono come una scure». Emiliano ha infine rilevato che la Fondazione Petruzzelli è la più economica fra quelle operanti in Italia. «È lente - precisa - che con i fondi minori, produce di più. Anche per questo abbiamo bisogno di capire dai soci fondatori quale entusiasmo intendono mettere in campo».
BARI - La questione Petruzzelli - Emiliano avverte ministro, Regione e Provincia: "Non brucerà due volte"
Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha espresso la sua preoccupazione per il futuro della Fondazione Petruzzelli, teatro lirico incendiato dalla mafia nel 2001. Il decreto Bondi, che prevede la chiusura del teatro, è stato presentato al Parlamento con un lemendamento che riguarda la fondazione. Se il decreto non viene approvato, Emiliano minaccia di trasferire il budget della cultura del Comune sul teatro. Il presidente della fondazione minaccia di azzerare ogni altro evento culturale se non riceve il sostegno della Regione e della Provincia. Il sindaco ha chiesto al governatore Nichi Vendola di spiegare le intenzioni della Regione in merito alla fondazione.
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