Positivo lesame tecnico sul canale di 20 chilometri nel verde: a giorni il verdetto politico Per la realizzazione della striscia dacqua dalla Darsena fino al Castellazzo di Bollate passando per i padiglioni di Rho-Pero, navigabile in battello solo nel primo tratto del Naviglio Grande e circondata da piste ciclopedonali e percorsi verdi, il fattore economico, ovviamente, pesa. Il piano finanziario, pur tagliato, impone comunque a Comune e Regione di stanziare 62 milioni ciascuno di qui al 2015. Altri 55 arriverebbero, poi, dal governo e 31 dalla Provincia, con lesborso più consistente, per i quattro enti (oltre 180 milioni) concentrato tra il 2012 e il 2014. Uno sforzo economico minore rispetto al primo progetto, ma comunque considerevole di questi tempi. Che permetterebbe, però, di avere una spina dorsale blu-verde tra il Parco Sud e il Parco delle Groane, da lasciare in eredità ai milanesi. Unoccasione per riqualificare Navigli, Darsena e cascine, risistemare i sistemi agricoli (8 milioni questa parte di spesa) e il reticolo di canali tra Olona e Villoresi (61 milioni). La Via dacqua dovrà dare continuità al sistema dei parchi della cintura ovest milanese: lacqua come filo conduttore di quegli 800 ettari di parco dellExpo (170 i milioni previsti), frutto del collegamento di parchi già esistenti e della riqualificazione di zone oggi incolte. Un progetto che si spera di incrociare con altri piani annunciati dal Comune, dalla riqualificazione della Darsena che si vorrebbe rinnovare «a partire dalla realizzazione del progetto vincitore del concorso internazionale del 2004», ai parchi promessi dopo la chiusura delle stazioni di Porta Genova e San Cristoforo. Lottica, difatti, è quella di «valorizzare e rigenerare - dice lo studio - elementi del paesaggio e risorse già presenti sul territorio». Le istituzioni coinvolte si incaricherebbero di stilare un Accordo di programma per le procedure urbanistiche e organizzative, che il sindaco Moratti dovrebbe promuovere da settembre, mentre spetterebbe alla società Expo 2015 spa procedere alla progettazione, agli appalti e alla realizzazione delle opere con lipotesi di affidare a Metropolitana milanese i lavori previsti tra lestate del 2012 e la primavera del 2015. In attesa che il progetto tecnico sia seguito da quello politico, ci sono novità anche su come portare più acqua ai padiglioni per irrigare orto botanico e campi. Il consorzio Villoresi ha presentato alla società Expo un progetto preliminare che, anche qui, riduce i costi rispetto alle prime ipotesi. Non si utilizzerà più il Passirana, secondario del Villoresi il cui allargamento costerebbe 40 milioni perché scorre in zone molto abitate: lultimo scenario prevede, piuttosto, lampliamento di un canale vicino a Garbagnate, che costa meno della metà e diventerebbe anche un percorso verde di dieci chilometri scarsi. Ancora da decidere, infine, la modalità per far defluire lacqua in più: lipotesi più probabile, per contenere i costi, è quella di individuare una rete di canali già esistenti.