Aree riservate su cinque unità della flotta Il progetto della nuova marina affidato a un pool di imprenditori: investimento previsto, venti milioni di euro Lagomarasino, torniamo al porto. Nel caso dellampliamento di Chiavari, avete fatto anche lo studio tecnico? «No, quello è stato fatto dallo studio La Barbera di Genova. Noi invece siamo cinque soci che hanno costituito la Tigullio Shipping». Il progetto quando è nato? «La prima gara risale a un paio di anni fa. Siamo riusciti a proporre le soluzioni tecniche migliori, che sono comunque sempre in evoluzione, a costi competitivi. Abbiamo previsto 150 nuovi posti barca, per barche 8 a 25 metri, con altrettanti posti auto, e di questi 80 interrati». I lavori quando partiranno? «Dopo le ultime procedure formali. Mi reputo fortunato se cominceremo in autunno, per finire il grosso delle opere dopo 500 giorni, e le finiture entro un paio danni». Spesso quando si amplia un porto, partono le proteste di ambientalisti e altre associazioni. Potrebbe capitare anche a voi? «Spero di no, abbiamo seguito una procedura lunga e laboriosa, nel rispetto del paesaggio; dallinizio abbiamo cercato di coinvolgere tutti, enti, uffici, associazioni, per ascoltare le loro esigenze. Sono abbastanza ottimista». Cambierete molto lattuale impatto visivo? «Intanto risolveremo i problemi tecnici, come la messa in sicurezza dellapprodo, che oggi teme il libeccio. Poi ci occuperemo del dragaggio, portando la profondità a 4 metri e mezzo. Il molo foraneo sarà prolungato, anche per evitare in futuro altri insabbiamenti. Poi ci sarà unarea verde di 2 mila metri quadrati con una settantina di alberi». La forza del porto di Chiavari? «Quella di esser un porto ben integrato col contesto urbano della città, quasi un suo prolungamento». Costruite e gestite. Per gestire bene un porto su cosa puntate? «Innanzitutto su buone infrastrutture, poi spazi idonei e servizi a terra adeguati. Per gestire bene una marina, bisogna vivacizzarla con eventi e manifestazioni, farla diventare un po un polo di attrazione della città». Oggi un posto barca è un buon investimento? «Sì, nonostante la crisi. Cè domanda, rende in base al suo costo, non ha bisogno di grande manutenzione, poi è un investimento poco rischioso». Chi ama il mare, spesso si lamenta di posti barca insufficienti e troppo cari. Cosa ne pensa? «Siamo in linea col resto dEuropa. Il resto dipende dai servizi che sei in grado di offrire. In Liguria i servizi non sono sempre allaltezza». Il prossimo progetto sarà sempre in mare? «Mi piacerebbe ripescare il progetto di Ahtopol, il porto bulgaro sul Mar Nero, in una baia stupenda che ha la forma naturale di una circonferenza, che prevede più di 600 posti barca, da 6 a 50 metri, a 60 km da Istanbul. Un investimento sui 50 milioni di euro, in un posto da sogno». Grandi Navi Veloci e Lega Nazionale per la Difesa del Cane lanciano "Portami con te", la campagna di sensibilizzazione studiata ad hoc contro labbandono dei cani. La campagna fa parte di un percorso volto alla creazione di una nuova cultura di rispetto degli animali e dei loro diritti. «Abbiamo creato un vero e proprio servizio regolamentato, battezzato Pets, Welcome on Board, al fine di diventare il vettore di riferimento per chi viaggia in compagnia dei propri animali» dichiara Ariodante Valeri, direttore generale Gnv. Gli interventi hanno visto una riqualificazione dellArea Fido, cioè lo spazio esterno in prossimità del canile ora dotato di fontanella, panchine e sdraio per i proprietari, indicazioni dellarea di transito e delimitazione dellarea di sosta, e di una parte della cabine (concentrate in un unico ponte). Il servizio "Pets, Welcome on Board" è attualmente presente in cinque unità della flotta (La Suprema, La Superba, Majestic, Excellent e Fantastic) sulle tratte da Genova per Palermo, Barcellona, Porto Torres e Olbia.