A Roma una raccolta di opere del maestro: nature, vedute e ritratti di scrittori amati Tullio Pericoli: «Mescolo fantasmi personali e personalità dei luoghi» A tutti ho rubato la luce interiore. I miei quadri sono delle «sindoni» che riproducono emozioni Diciamo che era inevitabile, diciamo insomma che era scritto. L'idea di affiancare lineamenti, volti e paesaggi (come accade ora nella mostra che si inaugura domani al Museo dell'Ara Pacis di Roma) era in qualche modo necessaria al destino di Tullio Pericoli, pittore e disegnatore da sempre affascinato dall'idea di mettere a nudo (con amore) le grandi ombre della nostra letteratura (tra i ritratti a suo tempo raccolti in volume da Adelphi ritroviamo Calvino, Kundera, Faulkner, Croce, Colette e un'infinità di altri eroi), aiutato in questo progetto dall'essere anche «un grande osservatore ripete dell'alfabeto che ognuno di noi nasconde tra le rughe del proprio volto». Ma, allo stesso modo, Pericoli si è da tempo scoperto anche un animo da esploratore (con l'occhio, ma anche con la macchina fotografica) delle colline, dei paesi, degli anfratti dolcissimi d'Italia e della sua terra in particolare, le Marche (è nato a Colli del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno nel 1936). Così, come racconta nel suo studio milanese (tra pile di libri, foto private, quaderni, colori, tele in lavorazione senza alcuna parvenza di quel classico disordine da creatività): «Quello di mettere insieme volti e paesaggi era un esperimento che avevo in testa da tempo, una cosa a cui ho sempre pensato, perché volevo trovare un punto di contatto tra i fantasmi che ognuno ha dentro di sé e l'interiorità che traspare da certi luoghi». E aggiunge: «Questo è per me l'anello che congiunge finalmente le due parti di un cerchio, che finora erano vissute separatamente». Prende forma così il viaggio che Pericoli (autore di un libro, L'anima del volto, edito da Bompiani che potrebbe funzionare come una sorta di Baedeker per prepararsi al viaggio proposto ora a Roma) ha deciso di intraprendere e di farci intraprendere: 53 oli di grandi dimensioni (90x90 centimetri) realizzati tra il 2007 e il 2010, divisi appunto tra paesaggi e volti, in cui i lineamenti vengono dilatati (la curva di un naso, la profondità di una ruga, una bocca stranamente socchiusa) per mutarsi in veri e propri frammenti di un paesaggio ideale. Mentre i tratti di paesaggio impressi sulle tele da Pericoli («Senza cielo», «Natura», «Veduta», «Terreni» sono alcuni dei titoli) dimostrano, spiega l'autore (camicia rosa, pantaloni chiari, occhiali tondi, sorriso tranquillo), come «i luoghi mostrino sempre e comunque l'identità di una collettività, di una polis, specialmente quando si tratta di una campagna coltivata». Come appunto quella marchigiana. Niente di scientifico, niente di reale, nessun tentativo di antropomorfizzare il paesaggio, nessuna operazione all'Arcimboldo. Piuttosto una sequenza di «meta ritratti» per descrivere l'interiorità, il patrimonio di storie e di emozioni che un volto può nascondere al pari di un campo coltivato. Il tutto attraverso «un dialogo di segni, colori e di tratti, di graffi e di incisioni» che possono essere rughe come solchi della terra e che finisce per essere quasi sempre giocato tra i colori della materia (il grigio, il bruno, l'ocra) e qualche sprazzo di vivacità (rosso, arancio, azzurro, verde). Il gioco è un gioco che conquista, da subito. Tanto per cominciare, ad esempio, nessuno potrebbe immaginare cosa e chi si nasconde realmente dietro quel segno nero, tra ombreggiature e graffi, raffigurato sulla copertina del catalogo (edito da Skira): potrebbe essere un lago visto da una montagna altissima oppure un dirupo profondissimo mentre invece altro non è che l'occhio (chiuso ma ugualmente ammiccante) di Giovanni Testori. Spiega Pericoli: «A tutti ho voluto rubare la luce interiore, questi miei quadri non sono in fondo che delle sindoni che riproducono emozioni» (per focalizzare ancora di più queste emozioni, ha scelto di ritrarre solo una parte del volto, praticamente dall'attaccatura dei capelli alla bocca, «che per me è importante quanto lo era per Bernini»). Ecco dunque il bellissimo ritratto di Maurizio Pollini come sorpreso un attimo prima di parlare o anche solo di accompagnare, con un armonioso mugolio, un passaggio di Chopin. E ancora: Mario Botta che guarda con aria interrogativa ma complice; c'è lo sguardo critico e indagatore di un altro grande dell'architettura come Vittorio Gregotti; ci sono gli oscuri presagi che sembrano arrivare oltre lo sguardo di Pasolini; c'è la austera dignità di Magris; c'è Franco Loi trasformato in una maschera «degna di un Cristo ligneo»; c'è un Roberto Saviano di cui colpisce la malinconica piega della bocca; c'è un Roberto Calasso dall'aria assai sorniona. E infine, accanto a quei paesaggi dove si intersecano segni che raccontano la nostra civiltà e la nostra storia, ecco comparire ancora una volta l'amatissimo Samuel Beckett: «La ragnatela delle sue rughe dice Pericoli con affetto e ammirazione è una maglia fatta dalle sue parole».
Corriere della Sera
14 Giugno 2010
TULLIO PERICOLI. E il paesaggio diventa volto
ST
Stefano Bucci
Corriere della Sera
Il pittore Tullio Pericoli ha creato una mostra a Roma con opere che combinano volti e paesaggi. Le tele, realizzate tra il 2007 e il 2010, mostrano lineamenti dilatati che si trasformano in frammenti di un paesaggio ideale. Pericoli ha scelto di ritrarre solo una parte del volto, dal capello all'attaccatura della bocca, per focalizzare le emozioni. Le opere mostrano la bellezza dei luoghi italiani, come la campagna marchigiana, e la loro capacità di nascondere storie e emozioni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 11 Gen 2003
Nomine bipartisan: Urbani sceglie Settis
Corriere della Sera · 19 Feb 2003
Piccoli musei crescono, l'altra faccia del turismo - A Firenze un convegno internazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio artistico sparso sul nostro territorio.
Corriere della Sera · 11 Apr 2003
RESTAURI : Restauro della Pietà Rondinini - II cantiere aperto nei weekend
Corriere della Sera · 23 Apr 2003
Il Satiro si salva dal caveau e spera nella nave superveloce
Corriere della Sera · 28 Mag 2003
2852003 Parte la sfida per ricostruire il Mantegna perduto
Corriere della Sera · 1 Lug 2003
Dal Prado a Prada, il museo è una griffe
Corriere della Sera · 4 Lug 2003
Strappo alla Treccani: Roversi-Monaco lascia
Corriere della Sera · 17 Lug 2003
Processo internazionale per il David
Corriere della Sera · 20 Lug 2003
Urbani da via libera a Paolucci per il restauro del David
Corriere della Sera · 23 Lug 2003
Meno visitatori nei musei. Ma c'è voglia di eventi
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 5 Feb 2012
Via 101 commissioni, resiste quella di Cavour
Corriere della Sera · 3 Ott 2008
ROMA - E VIA NAZIONALE PERDE I SAMPIETRINI
L'Espresso · 19 Giu 2008
I Badanti dei Ministri
Panorama · 19 Giu 2008
Intervista a Maria Vittoria Brambilla: "Voglio un turista per ogni euro speso"
Italia Oggi · 14 Giu 2008
Expo, un obbligo per il governo Masseroli sui finanziamenti: premiare i comuni virtuosi
l'Unità · 14 Giu 2008
Uno, due, tre, migliaia di archeologi precari
L'Arena · 14 Giu 2008
Scopre reperti nei campi Un tesoro da 3 milioni
la Repubblica · 15 Giu 2008
URBANISTICA: Cornigliano, la rabbia dei comitati
Il Mattino · 15 Giu 2008
CAMPANIA - Capodimonte, capolavori nell'edificio della collezione Farnese
L'Arena · 15 Giu 2008
VERONA - Roma mette nei guai l'Arena: fondi alla lirica, altro stop da Roma
la Repubblica · 16 Giu 2008
ROMA - Appia Antica, scattano i sequestri
la Repubblica · 16 Giu 2008
ROMA - Mezzo miliardo a Roma? No di Milano
La Nazione · 15 Giu 2008
MONTE ARGENTARIO Abusi edilizi, carabinieri ancora in azione
La Nuova Venezia · 15 Giu 2008
BIENNALE DI VENEZIA - Baratta lArsenale, cuore della Biennale
Corriere della Sera · 14 Giu 2008
VERONA - Il 20 giugno Bondi a Verona. Palazzo Forti, la Belli nel totonomi
Libero · 15 Giu 2008
ARCHEOLOGIA - Indiana Jones alla riscossa
la Repubblica · 17 Giu 2008
LAZIO - Infrastrutture: "Raccordi e binari fino agli scali è questo il vero problema"
La Gazzetta del Mezzogiorno · 17 Giu 2008
Bari - Museo archeologico. Metter mano a "Santa Scolastica" ma senza manomettere
Corriere della Sera · 17 Giu 2008
Roma - Ara Pacis senza pace. Battaglia sulla limatura
Il Messaggero · 17 Giu 2008
Roma - Scontro sull'Ara Pacis. Morassut: Intervenga la Corte dei Conti