Due anni di ritardi. Se va bene Nel 2007 l'assessore Zamboni disse: «Finiremo nel 2010». Ora si punta all'autunno del 2012. Ma resta lo scoglio dei lavori nelle vie più centrali Correzioni in corsa Il progetto Guazzaloca andava da San Lazzaro a Borgo Panigale. Cofferati lo cambiò, «fermandolo» in stazione Delbono stralciò il passaggio in Riva Reno La soprintendente Di San Vitale non sappiamo nulla, su Rizzoli e Ugo Bassi siamo fermi alle indicazioni che avevamo dato qualche mese fa Era il 2007, esattamente il 24 luglio del 2007, quando l'allora assessore alla Mobilità Maurizio Zamboni, preannunciando l'inizio dei lavori a San Lazzaro per quello stesso settembre, azzardò la previsione: «Contiamo di avere l'opera pronta per la fine del 2010». Il Civis, già vecchio ancora prima di nascere, è come se si fosse reincarnato più volte, perché ha attraversato tre giunte (Guazzaloca, Cofferati, Delbono) e un commissariamento (Cancellieri), si è «risvegliato» nuovo (con un pezzo in più o uno in meno) a ogni cambio di mano a Palazzo d'Accursio, è stato stoppato più volte dai vari dirigenti dei Beni culturali che nel frattempo si sono alternati ed è stato profondamente odiato da diversi comitati di cittadini. Sostenitori pochi, detrattori molti. Emolto anche il ritardo sulla tabella di marcia. Perché i conti dell'amministrazione Cofferati, che ipotizzava la messa su strada quest'anno, non tornano proprio. Se non ci saranno altri intoppi, infatti, potremo veder circolare il filobus a guida ottica presumibilmente nell'autunno-inverno del 2012. Ma qualche dubbio resta. E a insinuarlo è soprattutto la Soprintendenza, da cui devono passare tutti i progetti esecutivi relativi al centro storico: «Stiamo ancora aspettando i progetti dice la soprintendente ai Beni architettonici Paola Grifoni e non capisco nemmeno io perché non ce ne siano più arrivati: di San Vitale non abbiamo ancora ricevuto nulla e per via Rizzoli e via Ugo Bassi siamo rimasti fermi alle indicazioni che avevamo dato qualche mese fa sui colori e i materiali. Fino a dove eravamo arrivati a controllare non c'erano problemi, ma poi s'è fermato tutto». E anche dal Comune arriva la conferma che il progetto di San Vitale per ora a Palazzo d'Accursio non è ancora arrivato, contrariamente alle voci che giravano nelle settimane scorse. Lì si tratterebbe solo di riasfaltare, ma senza l'ok delle istituzioni il cantiere non può essere aperto nell'immediato. Ma il «puzzle» del Civis, un pezzo alla volta e un po' in ordine sparso, si sta componendo. In alcuni casi (miracolosi) la politica ha pure contribuito a velocizzare i lavori, stralciando alcuni tratti del percorso. Se nel 2004 Guazzaloca appaltò un progetto che prevedeva il tragitto San Lazzaro-Borgo Panigale, Cofferati appena arrivato lo ridusse e lo fece fermare alla stazione, mentre Delbono a gennaio ha deciso di stralciare anche il tratto di via Riva di Reno. Non che la sottrazione di chilometri abbia portato a una proporzionale riduzione dei tempi. Perché poi in mezzo c'è stata la burocrazia dei permessi e l'inghippo del rifacimento delle strade storiche. Fatto sta che adesso l'unica strada del centro ad essere stata già finita (ad agosto dell'anno scorso) è via Marconi. Tutto il resto del compiuto è fuori porta: a San Lazzaro è già tutto pronto da quasi due anni e sono finiti i lavori anche al Savena in via Arno, via Genova e via Longo. Sono tuttora in corso i lavori in via Irnerio e in via dei Mille, dove sono già a buon punto e dovrebbero finire tra
BOLOGNA - Tram al casello del centro. Grifoni: Manca il progetto
Il progetto del Civis, un'opera di ingegneria civile di 1,5 miliardi di euro, è stato iniziato nel 2007, ma è stato fermato e ripreso più volte a causa di ritardi e problemi. Il progetto, che prevede la costruzione di un filobus a guida ottica, è stato sottoposto a diverse giunte e commissariamenti, e ha subito diverse modifiche. Il progetto è stato iniziato nel 2007, ma è stato fermato e ripreso più volte a causa di ritardi e problemi. Il progetto, che prevede la costruzione di un filobus a guida ottica, è stato sottoposto a diverse giunte e commissariamenti, e ha subito diverse modifiche.
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