I NODI DELLA SOSTA. Dalla stazione a viale Colombo fino a Borgo Trento e a Ca' di Cozzi, con scambiatori e residenziali Dusi e il Pd di tre quartieri: «Assurdo quello da 3.000 posti sotto il vallo ideato dai consiglieri di An» Un piano di parcheggi scambiatori e residenziali, cioè per residenti nei quartieri, e non proposte «irrealizzabili» come un posteggio sotto il bastione di Spagna, nel vallo fra viale Colombo e via Porta Catena con apertura prima del ponte. Franco Dusi, consigliere del Pd della Prima circoscrizione Centro storico, lancia un progetto elaborato dal Pd per le circoscrizioni Prima, Seconda (Borgo Trento, Valdonega, Avesa, Quinzano Parona) e Terza (Borgo Milano, Chievo, San Massimo) finalizzato a rimodulare la viabilità e la sosta nei quartieri. Il consigliere replica così alla proposta, lanciata ieri sul nostro giornale dai consiglieri comunali di An-Pdl Lucia Cametti ed Elena Traverso su un'idea dell'architetto Giovanni Bellintani, di ricavare un parcheggio sotto il vallo del bastione di Spagna «erroneamente chiamato di San Procolo dal consigliere Cametti», dice Dusi che potrebbe passare sotto il campogiochi adiacente e avere un'uscita vicino al ponte Catena. Con una capacità fino a 3.000 posti auto. Comodo, quindi, per raggiungere a piedi in cinque minuti l'ospedale di Borgo Trento e utile per evitare un'area sosta a Forte Procolo e una passerella ciclopedonale sull'Adige fino all'ospedale, secondo il progetto dell'Azienda ospedaliera. «Ma ci si rende conto di che cosa significherebbero 3.000 auto appena fuori il ponte Catena e viale Colombo, a ridosso di una scuola, la Alighieri in via Porta Catena, e di giardini molto frequentati?», dice Dusi. «Teniamo presente, poi, che i bastioni e i valli sono vincolati dalla Soprintendenza». L'obiettivo del Piano parcheggi del Pd punta allora a ridurre le auto in centro, dentro la cinta muraria, e a sviluppare i parcheggi scambiatori. Dusi cita anzitutto quello a pagamento in via Città di Nimes, in superficie, già utilizzato, dove costruire vicino altri parcheggi interrati da 500-600 posti auto, a sosta gratis. In quella zona si aggiungerà il parking da 300 posti che costruiranno le Ferrovie nella ristrutturazione della stazione. Vicino a quello gratuito di Porta Palio, da 1.200 stalli, secondo il Pd ne servirebbe un altro interrato da 500-600 posti, nei terrapieni oltre il vallo e altri ancora lungo viale Colombo, sotto i terrapieni di fronte al bastione di Spagna. Ma non sotto il livello del fossato come propone la Cametti. Questi parcheggi dovrebbero essere da 400-500 posti per servire l'ospedale, ma anche residenti del quartiere Navigatori. Senza contare che poi si sta cominciando a costruire il garage interrato da 300 posti in via De Lellis, a fianco dell'ospedale. «Sotto piazzale Stefani se ne può ricavare poi uno da 150-200 posti», conclude Dusi, ricordando come «tutti questi parcheggi dovranno poi essere collegati bene fra loro e la città dai mezzi pubblici».E.G.
VERONA - Parcheggi interrati, spunta un piano
Il consigliere del Pd Franco Dusi ha lanciato un progetto per rimodulare la viabilità e la sosta nei quartieri di Prima, Seconda e Terza circoscrizione Centro storico. Il progetto prevede la creazione di parcheggi scambiatori e residenziali, con una capacità di 3.000 posti auto. Dusi ha criticato la proposta di ricavare un parcheggio sotto il vallo del bastione di Spagna, che potrebbe essere danneggiato dai veicoli. Invece, propone di costruire parcheggi interrati in zone vicine, come via Città di Nimes e via De Lellis, e di collegarli con i mezzi pubblici.
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