Cammino pericoloso, il Comune emette l'ordinanza dopo un sopralluogo della Soprintendenza Interdetta al pubblico la passeggiata attrezzata sopra il bastione del Castello Svevo fra le due cinte murarie. Un'ordinanza è stata emessa dal dirigente del V settore Lavori pubblici del Comune, a seguito di un sopralluogo della Sovrintendenza per verificare lo stato dei luoghi, dopo la segnalazione ricevuta il 7 maggio scorso dalle associazioni Màrilighèa e Natura Sicula, in merito al cattivo stato di conservazione del bastione San Carlo e al recente crollo di una considerevole porzione di muratura. «Esito tanto triste quanto scontato - confermano Luca Di Giacomo e Ivan Alicata rispettivamente presidenti di Màrilighèa e Natura Sicula Augusta - che mette in evidenza la scarsa attenzione per il prestigioso patrimonio culturale della città e l'incapacità di programmazione degli interventi in ordine di priorità». Le associazioni sostengono che sarebbe stato meglio prima dare corso alla realizzazione del progetto di consolidamento delle mura a mare, consegnato al Comune in forma preliminare nel 2008, e successivamente attrezzare percorsi per la pubblica fruizione. L'intervento di consolidamento, infatti, implicherà la distruzione di parte del percorso di recente realizzato e attualmente non fruibile per pericolo di crollo. «Purtroppo - aggiungono - forse si è preferito realizzare un'opera che garantisse maggiore visibilità. Il problema dell'instabilità dei bastioni a mare è dovuto al fatto che il complesso monumentale è costruito su uno strato di argilla che cede sotto il peso della possente mole del Castello in concomitanza all'azione erosiva delle onde. Non si tratta certo di una novità, lo dicono le vicende storiche che, evidentemente per amministrare una città non è richiesto conoscere». Le associazioni auspicano un'immediata azione di tutti gli enti preposti «affinché - concludono Di Giacomo e Alicata - i tempi della burocrazia non riducano in polvere ciò che è rimasto». Agnese Siliato