Contestata la perimetrazione che vincola il 70 per cento del territorio Lipari Sarà "Parco" solo se ci sarà una larga condivisione della popolazione eoliana che deve essere opportunamente informata, e non confusa dalle speculazioni, su quella che può diventare una grande risorsa per la valorizzazione del territorio. Questo in sintesi quanto emerso dall'incontro tenutosi alla Prefettura di Palermo tra i membri della commissione Ambiente del Senato, presieduta da Antonio D'Alì (Pdl), gli assessori regionali Titti Bufardeci e Roberto Di Mauro e una rappresentanza dell'arcipelago composta tra gli altri dal sindaco di Lipari, Mariano Bruno e dal suo consulente all'urbanistica e consigliere comunale, Gianfranco Guarino. Non ci sono più scadenze, dunque. Ma si va avanti senza forzature con la consapevolezza che una decisione dovrà essere presa. «C'è sempre un approccio di diffidenza da parte degli amministratori locali quando si deve istituire un parco ha dichiarato il sen. D'Alì perchè si pensa sempre all'aspetto vincolistico, noi invece vogliamo un approccio positivo, di promozione dello sviluppo». A tal proposito nel corso dell'incontro il consulente all'urbanistica Gianfranco Guarino, ha fatto notare alla Commissione come i concetti utilizzati per la stesura delle perimetrazioni non sono realistici e come, di conseguenza, le cartografie siano inesatte. Il sindaco Bruno ha richiesto, in particolare, che la popolazione venga messa al corrente sul regolamento. L'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Roberto Di Mauro, il quale ha anche ricevuto la petizione contro il Parco delle Eolie corredata da oltre 3000 firme, nel rimarcare l'importanza di una corretta informazione per la popolazione ha assicurato al sindaco Bruno la sua presenza all'importante convegno che l'amministrazione comunale sta organizzando per sabato 26 Giugno a Lipari. «La chiarezza è fondamentale e sino ad oggi non c'è stata spiega lo stesso Guarino . Ad esempio la perimetrazione del Parco comprende circa il 70 per cento del territorio per cui risulta fortemente penalizzante per la popolazione. Ad oggi invade le aree destinate al nuovo Prg e pone ulteriori vincoli specialmente al mondo dell'agricoltura. Vieta il sorvolo nelle isole da parte degli elicotteri e contiene delle regole che vincolano il territorio. In una sola parola con l'istituzione del Parco, il sindaco perderà il potere sul 70 per cento del territorio». L'esperto di Bruno conferma poi che «la popolazione nutre forti preoccupazioni sull'utilizzo delle coste, anche perché si prevede la realizzazione delle Riserva Marina. Mentre le altre isole (Filicudi, Alicudi, Panarea, Stromboli e Salina) hanno già le Riserve maturate da anni, qui ci troveremmo spiega il tecnico con una realtà completamente nuova e ciò ha determinato la levata di scudi abitante zone alte di Lipari e parte di abitanti di Vulcano». Ma ci sono anche problemi legati al legame delle Eolie con l'Unesco. Sempre Guarino fa rilevare che «il ministro Prestigiacomo avrebbe detto che il sito Unesco delle Eolie sarà gestito dall'Ente Parco. Diversa invece sulla problematica appare la posizione di Santa Marina Salina. Il sindaco Massimo Lo Schiavo alcune settimane addietro ha parlato di «totale disinformazione diffusa ad arte per ingenerare preoccupazioni in relazione a ciò che, invece, dovrebbe essere visto come un'opportunità per l'intero Arcipelago eoliano». Lo Schiavo ha puntualizzato che «se è vero, come è logico che sia, che all'interno di un parco non si può cacciare false sono, invece le preoccupazioni per la pesca, per l'agricoltura, per i proprietari terrieri, per gli allevatori, e per tutti quei diritti che la legge garantisce». Il primo cittadino ha ricordato che l'isola di Salina, già sede della prima Riserva naturale delle Isole Eolie dal 14 marzo 1984 «è un ottimo esempio che ha dimostrato negli anni come un territorio può utilizzare la propria valenza naturale affinché diventi un bene da proteggere e promuovere».
SICILIA - Parco delle Eolie, sollecitato il confronto con la popolazione
Il Senato ha incontrato gli assessori regionali e la rappresentanza dell'arcipelago per discutere la perimetrazione del Parco delle Eolie. Il 70% del territorio di Lipari sarà "Parco" se ci sarà una larga condivisione della popolazione eoliana. La popolazione deve essere opportunamente informata e non confusa dalle speculazioni. Il sindaco di Lipari ha richiesto che la popolazione venga messa al corrente sul regolamento. L'assessore regionale al Territorio e Ambiente ha assicurato la presenza al convegno per la popolazione. La perimetrazione del Parco comprende aree destinate al nuovo Prg e pone vincoli specialmente al mondo dell'agricoltura.
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