Oggi il Tar discute il ricorso contro il divieto di vendere bibite in vetro, ma l'assessore Valentini annuncia l'accordo con i negozianti: mai più bottiglie, meglio i bicchieri di carta. Un appello per Campo de' Fiori. Lo rivolge al Ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani l'Associazione abitanti centro storico. Chiede che questa piazza, fra le più famose della città e conosciuta in tutto il mondo, venga tutelata da una legge nazionale. E sia inserita come già altre piazze storiche della città, da piazza Navona a piazza del Popolo, dal Pantheon a piazza Farnese, nella legge Galasso. Tanto più che tutto il centro storico della capitale è stato dichiarato patrimonio mondiale dall'Unesco. «Invochiamo l'attenzione di Giuliano Urbani anche perché il Ministero dei Beni culturali - afferma Viviana Piccirilli Di Capua - ha inserito (n.490 del 1999) nei vari decreti di tutela dei beni e monumenti del nostro paese quelle piazze e quelle strade che rappresentano una memoria storica del patrimonio italiano. E non c'è dubbio che Campo de' Fiori, riportata in tutte le guide del mondo, rientri in questa categoria». L'appello dell'Associazione abitanti centro storico è supportato dai nomi illustri che abitano la piazza, e dai cittadini che vivono e sono nati in quell'antico rione. La battaglia è anche dell'«Associazione mercanti Campo de' Fiori», che con gli stessi cittadini hanno riportato alla sua veste storica e tradizionale il mercato della frutta e verdura, anche con una battaglia legale. «È inutile continuare a colpi di ordinanze e provvedimenti estemporanei come se si trattasse solo di una questione di ordine pubblico - prosegue Viviana Piccirilli Di Capua - e come dimostrano le ultime ordinanze, prima dell'assessore al Commercio Daniela Valentini e poi del Prefetto, Achille Serra contro la vendita delle bevande in bottiglia durante le ore notturne. Bisogna dare un forte segnale di civiltà e di educazione, oltre che del rispetto dei luoghi. Solo una legge nazionale - conclude - può salvare Campo de' Fiori e il centro storico della città, perché è ormai sommerso da attività incompatibili che non creano servizi alla città, ma ne fanno un circo incontrollato». A riprova della necessità di una legge nazionale l'Associazione degli abitanti del centro storico riporta l'indagine di uno dei soci, Pier Luigi Ferrerò, svolta nel breve quadrilatero di Campo de' fiori e dintorni. «In un angusto spazio - è scritto nell'indagine - sono rinchiusi 46 esercizi di ristorazione, dai bar alle rosticcerie, alla pizza a taglio, trattorie, paninerie e gelaterie». Ma non finisce qui. «Tutti i proprietari dei negozi - aggiunge Per Luigi Ferrerò - per evitare la sosta piazzano sulla strada oltre a fioriere o bidoni che diventano altrettante pattumiere. Strade, piazze prospettive architettoniche ne risultano sconciate e tutto il panorama urbano devastato». Un esempio? Piazza della Cancelleria, dove ha sede il palazzo quattrocentesco più bello di Roma: «Le uniche luci libere sono la vetrina di una farmacia, un parrucchiere e i portoni di due palazzi. Tutto il resto - è scritto nell'indagine - è occupato da agglomerati di tavolini e relativi ombrelloni». Un appello che arriva proprio mentre torna all'ordine del giorno il divieto di vendere alcolici e bevande nelle ore notturne in bicchieri di vetro o in bottiglia: oggi il Tar discute il ricorso dell'Assovetro; domani è in programma un Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza dal Prefetto. Ma l'assessore al Commercio Daniela Valentini ha già raggiunto un accordo con i negozianti: «II vetro a Campo de' Fiori non tornerà - dice -ormai gli stessi esercenti sono consapevoli che è meglio il bicchiere di carta».
Solo una legge può salvare Campo de' Fiori
L'Associazione abitanti centro storico di Roma ha inviato un appello al Ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani per tutelare Campo de' Fiori, una delle piazze più famose della città, da una legge nazionale. La piazza, che è stata dichiarata patrimonio mondiale dall'Unesco, è stata oggetto di attività incompatibili con la sua natura storica, come la vendita di bevande in bottiglia durante le ore notturne. L'Associazione ha anche richiesto che il centro storico della città venga inserito nella legge Galasso, che tutela le piazze storiche della città.
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