Sì, sembra uno scherzo ma non è divertente che mentre infuria la polemica sul parco dell'Arcipelago il ministro dell'ambiente ipotizzi la vendita di Montecristo. Ma forse può aiutare a capire meglio quali sono i problemi veri all'Elba e non solo. Non solo all'Elba perché la sortita del ministro evidenzia come meglio non si potrebbe lo stato confusionale in cui versano le politiche ministeriali nei confronti dei parchi e più in generale dell'ambiente. E danno come meglio non si potrebbe un'idea anche di cosa potrebbe significare quella "privatizzazione" di cui il ministro cominciò per prima e confusamente a parlare. Detta poi all'indomani della passarella nazionale sulla tutela della biodiversità aggiunge un tocco da chef. Ecco, all'Elba come in Toscana quello di cui si deve discutere con i nativi come con chi viene da Roma è se i parchi li vogliamo (ma quello l'abbiamo già deciso) e soprattutto cosa vogliamo farne. Come intendiamo avvalercene per evitare scelte sbagliate che non riguardano solo il cemento ma un ventaglio più ampio e complesso di problemi e di politiche anche marine che all'Elba ristagnano da anni non certo per colpa di Tozzi e dei suoi libri. Anche la nuova legge sui parchi che la regione Toscana dovrà mettere sui binari al più presto non potrà che aiutarci a discutere meglio e più approfonditamente di queste cose e con meno polveroni. Renzo Moschini