Milano. Stanno correndo grandi rischi gli affreschi seicenteschi, probabile derivazione delle «Imprese sacre» di Paolo Cesare Arese, vescovo e oratore funebre di Federico Borromeo nel 1631, collocata nell'antica cascina Robarello a Lorenteggio, nei pressi di Abbiategrasso, nei secoli scorsi adibita a dimora estiva dei Borromeo (vicino c'era anche il piccolo oratorio di San Francesco, demolito prima del 2005). Il tetto dei saloni di rappresentanza, dotati di ampi camini, è crollato da mesi e oggi le pitture, caratterizzate da un fregio con raffigurazioni della Bilancia e della Fortuna, sono in balia delle intemperie, nonostante a pochi metri di distanza ci sia un edificio di proprietà comunale e sin dal 2003 la Soprintendenza ai beni architettonici di Milano avesse consigliato una «messa in sicurezza» della struttura affrescata. La famiglia Pecora, attuale proprietaria, ha affidato a «la Repubblica-Milano» (20 febbraio 2010) il suo grido d'allarme: «Il tetto è crollato completamente insieme a travi e soffitto a cassettoni, dunque bisogna intervenire prima che sia troppo tardi. ... (il testo integrale è disponibile per gli abbonati) di Stefano Luppi, da Il Giornale dell'Arte numero 297, aprile 2010