Il Laboratorio di San Concordio attacca. «Il Comune non risponde» «Altro che parco giochi, come era previsto nel permesso rilasciato per lo Steccone e nella scheda grafica del progetto norma per l'area Gesam, altro che parco archeologico, come aveva proposto la Soprintendenza! Lungo via Formica, sopra il sito dell'antico Porto, dopo aver abbattuto i pini secolari, Polis ci ha fatto un parcheggio privato per auto». Parlano i componenti del Laboratorio di urbanistica partecipata di San Concordio, molto arrabbiati per l'arrivo del parcheggio che ha sostituito il parco «Se non lo vedessimo con i nostri occhi, avremmo difficoltà a crederci: come è possibile fare l'opposto di quello che prevedono il regolamento urbanistico e i permessi rilasciati? Esattamente lì sarebbe dovuto venire il parco giochi, con labirinto di siepi sotto gli alti pini che nel disegno ci sono, ma nella realtà sono stati abbattuti». «È talmente incredibile - continuano - da non poter immaginare che sia una soluzione provvisoria. Intanto l'amministrazione comunale continua a non rispondere alle nostre richieste, come è consuetudine quando si tratta dell'argomento "tabù" dello Steccone. Siamo a Lucca, anno 2010».
LUCCA. Al posto del parco è nato un parcheggio
Il Laboratorio di San Concordio attacca. Il Comune non risponde Altro che parco giochi, come era previsto nel permesso rilasciato per lo Steccone e nella scheda grafica del progetto norma per l'area Gesam, altro che parco archeologico, come aveva proposto la Soprintendenza! Lungo via Formica, sopra il sito dell'antico Porto, dopo aver abbattuto i pini secolari, Polis ci ha fatto un parcheggio privato per auto. Parlano i componenti del Laboratorio di urbanistica partecipata di San Concordio, molto arrabbiati per l'arrivo del parcheggio che ha sostituito il parco Se non lo vedessimo con i nostri occhi, avremmo difficoltà a crederci: come è possibile fare l'opposto di quello che prevedono il regolamento urbanistico e i permessi rilasciati? Esattamente lì sarebbe dovuto venire il parco giochi, con labirinto di siepi sotto gli alti pini che nel disegno ci sono, ma nella realtà sono stati abbattuti. È talmente incredibile - continuano - da non poter immaginare che sia una soluzione provvisoria. Intanto l'amministrazione comunale continua a non rispondere alle nostre richieste, come è consuetudine quando si tratta dell'argomento "tabù" dello Steccone. Siamo a Lucca, anno 2010.
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