L'idea: un decina di boe da affittare a 5mila euro al giorno Qualcuno che frequenta il ministero sussurra che i conti li avrebbero già fatti. Una decina di boe piazzate in punti strategici, quelli da cui si può ammirare un panorama fantastico e fare il bagno in piena privacy, da affittare ad almeno cinquemila euro per ogni scaglione di 24 ore. Come dire, un incasso da superalbergo di lusso che, moltiplicato magari per una cinquantina di giorni (una possibile stagionalità per questa proposta), porterebbe nelle casse qualcosa come due milioni e mezzo di euro. Insomma, dal punto di vista economico l'idea esposta dal ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo durante la registrazione di Porta a Porta, andata in onda ieri sera, non fa una grinza: la creazione a Montecristo di una specie di eremo galleggiante tutto dedicato ai ricchi possessori di yacht e imbarcazioni di lusso darebbe una bella boccata d'ossigeno alle magre casse del Parco dell'Arcipelago Toscano, ma sul tavolo andrebbe in qualche modo messa l'inviolabilità di un'area naturalistica di grande importanza, dove le visite sono da sempre contingentate e supercontrollate. Il ministro chiarisce. Inevitabili quindi le polemiche, motivo per cui abbiamo chiesto direttamente al ministro Prestigiacomo di chiarire il suo pensiero. «Il caso di Montecristo, luogo di grandissimo fascino e suggestione naturale, è emblematico di ciò che non si fa e invece si potrebbe fare per valorizzare lo straordinario patrimonio ambientale e paesaggistico del nostro paese - spiega -. Io credo che per tutelare l'isola sia necessaria la massima cautela ed il massimo rigore. Ma credo anche che una risorsa di tale bellezza e fascino potrebbe rappresentare anche un formidabile volano economico. Siamo in presenza di un bene naturale esclusivo, l'unico del Mediterraneo che oggi vive solo del contributo statale in quanto parte del parco dell'Arcipelago Toscano. Contributi magri, e che in futuro certamente non aumenteranno». Secondo Stefania Prestigiacomo, è anche «assurdo che per vedere opere d'arte e palazzi, che hanno bisogno di cura e manutenzione, si paghi mentre per ammirare un unicum naturalistico come Montecristo (ma il discorso vale per centinaia di luoghi della nostra meravigliosa Italia) non si debba spendere un euro». Via ai nababbi. Insomma, un'ampia premessa per arrivare al punto centrale: aprire l'isola, almeno per quanto riguarda l'usufruibilità di un ormeggio, ai nababbi. «Io credo invece che sarebbe ragionevole, giusto, che per frequentare un luogo così esclusivo si stabilissero tariffe proporzionate alla straordinarietà della visita - spiega ancora il ministro -. Si potrebbe, ne ho parlato a titolo d'esempio a Porta a Porta, trovando il positivo riscontro del presidente del parco Mario Tozzi (che ha comunque preso le distanze da questa linea, come riferiamo a parte, ndr), riservare una quota di visite agli studiosi e riservare le altre ad un turismo di altissima gamma che potrebbe pagare profumatamente il privilegio di accedere (ovviamente con limiti e controlli) ad una "esclusiva della natura". Con i proventi di questa attività il Parco potrebbe facilmente raddoppiare il suo budget (attualmente poco più di un milione l'anno) e quindi raddoppiare servizi e tutela per l'Arcipelago e di conseguenza anche per Montecristo. E' ovvio che la questione dovrà essere studiata e valutata attentamente e per questo voglie incontrare presto Tozzi, per cercare di costruire assieme un progetto praticabile e condiviso».