"Senza la Fondazione sarebbe dura" Forni della fondazione lirica: "Si profilerebbe uneventualità devastante, che metterebbe a repentaglio la sopravvivenza del nostro teatro" «Per il teatro sarebbe una botta». E la seconda volta che il commissario Cancellieri cerca di ammortizzare il colpo sui palcoscenici cittadini. Così reagì alla notizia della soppressione dellEti per il Duse, così ha reagito ieri davanti alla possibilità che il Comunale possa perdere i 600 mila euro lanno (e un consigliere nel cda) dati dalla Fondazione Carisbo, socio fondatore del teatro. Ad esasperare la situazione, aveva detto il presidente Roversi Monaco, è linfinito conflitto sindacale, sostenendo che «lo scopo di un teatro è assicurare il suo servizio». «Lunedì - anticipa allora il commissario - ho un incontro in programma con il presidente Roversi Monaco e sarà un argomento prioritario». «Sarebbe uneventualità devastante, che metterebbe a rischio la sopravvivenza del teatro», incalza Giorgio Forni, vicepresidente nel cda della fondazione lirica. Ed aggiunge: «Se la Fondazione Carisbo, inoltre, togliesse i fondi al teatro, ma continuasse a darli alla Scuola dellOpera, che io sostengo e caldeggio nella sua collaborazione con il Comunale, sarebbe poi un fatto anomalo. Dovendo scegliere, preferirei i soldi al teatro». Infine, Forni lancia una critica anche ai sindacati. «Spero che la decisione della Fondazione Carisbo rientri. Tuttavia, è un dato di fatto che la conflittualità sindacale è un elemento che gli autonomi hanno usato per forzare la gestione del teatro». Si parlerà di soldi, certo, a Casa Saraceni, ma forse anche di nomine, dal momento che il consiglio damministrazione e quindi il sovrintendente scadranno a settembre. «E molto prematuro fare nomi - sostiene il commissario -. Ciò che posso assicurare è che anche per il Comunale, come per tutti gli altri enti, a cominciare da Interporto, un commissario straordinario può fare normalmente le nomine». Sembra impraticabile, quindi, la strada della proroga dellattuale cda da parte del ministro Bondi. Lo conferma anche Rino Maenza, responsabile cultura del Pdl di Bologna. «Il ministro provvederà alla scadenza dellattuale cda a nominare i suoi rappresentanti, così come faranno gli altri soci a cui compete tale prerogativa», ha scritto Maenza in una nota, riportando di un incontro avvenuto ieri in Senato tra Bondi e il senatore Palmizio. (francesca parisini)