Per lAlfieri srl un ottimo affare nellex parco di Villa Rucellai Stando a una delibera del 2008 la struttura doveva sorgere su unarea comunale Il ruolo dellarchitetto Bartoloni, coinvolto anche nello scandalo Quadra dovevano essere costruite su un terreno comunale, come chiesto nella delibera del 17 novembre 2008. Invece una delle due nascerà nellex parco di Villa Rucellai, di proprietà dellAlfieri srl. Una società controllata dalla Baldassini-Tognozzi-Pontello, che non aveva avuto lok per costruirvi delle villette di lusso. Ma, grazie anche allaiuto di Denis Verdini, è riuscita a portare a casa comunque un ottimo affare. Dopo lo scandalo urbanistico del 2007, non uscirono i bandi del Comune, perché si erano già costruite troppe residenze e nessuno poteva edificarne di nuove. Ma Alfieri trovò il modo di aggirare lostacolo. Riccardo Bartoloni, larchitetto revisore del regolamento urbanistico, poi finito al centro dello scandalo Quadra, ritenne ammissibile che su Villa Rucellai si costruisse, purché parte delle volumetrie fossero destinate a uso pubblico. La Casa della Salute era la soluzione ideale. La Btp non se lè fatta sfuggire, e Verdini, presidente del Credito Cooperativo Fiorentino, ha dato una mano. È lui, infatti, che il 1 dicembre 2008, tredici giorni dopo la delibera, accompagna Fusi a parlare con Chini: «Io ho tirato a portare a casa più metri cubi possibile», dice limprenditore al telefono con Verdini «poi la destinazione si vedrà». Ed è sempre Verdini a perorare la causa nei mesi successivi, tornando spesso dal sindaco. A sentire Riccardo Fusi, però, non tutto era stato deciso. Il 24 novembre 2009, parlando col socio Mario Nencini, dice di Chini: «Io sto cercando di convincerlo a prendere il terreno». Nencini: «E poi farà unasta lui per gli appalti». Fusi: «Sa che a fare lasta non finirà mai, allora cercherebbe di dire "bene, tu me li costruisci e io te li ricompro". Però a mio avviso la si complica. Quindi io vorrei "dacci la concessione edilizia, te tu ti prendi il tuo terreno e noi si fa i nostri appartamenti». Il parco di Villa Rucellai è «il terreno più bello di Campi», come lo definisce il coordinatore del Pdl, e la sua storia è complicata. Era di Roberto Ballerini, detto Banana. Grande amico del deputato, è suo socio in varie società, tra cui il Giornale della Toscana. Lo è anche di Fusi, che ha costruito per lui centinaia di appartamenti. Banana compra i terreni, anche di grande valore, nonostante le sue siano piccole società. È lui che nel 2004 si fa approvare il progetto delle villette prima dellarrivo del regolamento urbanistico. Qualche settimana fa è stato fermato per riciclaggio di soldi rubati a piccoli investitori russi. Nel 2007, quando scoppia lo scandalo di Campi, il Credito Cooperativo gli chiede di saldare i debiti. Lui non è in grado ed è costretto a vendere Villa Rucellai. Verdini gli trova lacquirente: la Alfieri, guidata da Monica Manescalchi, collaboratrice di Fusi e nel collegio dei probiviri della banca. Il pre-accordo di aprile 2007 prevede un prezzo basso, 7 milioni. Ballerini laveva pagato 4,6 milioni quando non era edificabile. I suoi periti, poi, lo valuteranno oltre 20. Latto contempla anche un 20 sulla vendita delle villette. Nellaccordo di luglio 2007, però, il 20 non cè. Ballerini, tuttavia, firma. Dopo un anno, però, fa causa alla Alfieri. Sostiene che Italo Biagini, il direttore della banca, lo ha minacciato per firmare, e chiama a testimoniare Verdini. Fusi sbotta al telefono con Biagini: «Lui [Verdini] mi disse "bisogna, Riccardo, che tu mi acquisti sia Lucca che Campi". Io non so che farmene. Sui valori ho da ridere perché a me mi sembra che si sia pagato una follia. Cioè io mi sono sacrificato per dare una mano a un amico che in quel momento era in una situazione... grazie al problema del comune di Campi». Lanno scorso la causa è stata ritirata dallo stesso Ballerini, con un accordo che prevede che sia lui a pagare le spese legali anche per la Alfieri. Alla fine è lunico che sembra averci rimesso.