Gli stanziamenti della giunta Bresso sono già stati spesi. "Si può parlare del futuro" «Non solo li abbiamo già spesi, ma ci siamo già pure indebitati. Altrimenti non avremmo avuto sei film in produzione in queste settimane e dodici in programma. Questi soldi, in un modo o nellaltro, ci devono arrivare. Punto». Parola di Steve Della Casa, presidente di Film Commission, ente che dalla Regione deve ricevere ancora un saldo di 1.500.000 euro sui contributi per il 2009. Concetto che viene ribadito da tutti i presidenti dei principali enti culturali. E sul 2010? La paura è di un effetto Tsunami, di un onda lunga dei saldi da rispettare dello scorso anno. «Il 2010 è un capitolo aperto - aggiunge Della Casa - possiamo discuterne. Ho già incontrato lassessore Coppola in due occasioni. Il 16 ci sarà un nuovo consiglio di amministrazione dove lassessore ci verrà ad illustrare la situazione e a definire il futuro di Fip». La società pubblica-privata che si sarebbe dovuta occupare di investimenti nel cinema. «Spero che Coppola consideri il nostro settore prioritario, visti gli effetti occupazionali e di indotto per ogni produzione che attiriamo a Torino e in Piemonte». Nessuno mette in conto che i soldi del 2009 non arrivino. Ma gli effetti fanno comunque paura. I 26 milioni da saldare sono unoccasione per rivedere ancora di più al ribasso i contributi per lanno in corso. «Non prendo nemmeno in considerazione di mettere in discussione il passato - sottolinea Walter Vergnano, sovrintendete del Teatro Regio - semplicemente perché non è possibile. Bilanci approvati e chiusi, contratti firmati e fidi». E il conto nei confronti della Fondazione che gestisce il teatro lirico sotto la Mole è più salato rispetto ai soli 2 milioni del fondo di dotazione. In ballo ci sono anche le convenzioni per gli allestimenti della Reggia di Venaria, oltre a una parte degli arretrati a partire dal 2007: «In tutto 3 milioni e 780 mila euro - dice Vergnano - ho le tabelle a portata di mano». Una delle esposizioni più alte è nei confronti del Museo del Cinema, ma il direttore Alberto Barbera, non ha dubbi «sullimpegno dellassessore a onorare gli impegni pregressi: quello che mi preoccupa è il 2010. Anche perché non siamo a gennaio, ma a giugno. Abbiamo già speso, abbiamo già impegnato la maggior parte delle risorse rispetto a quello che pensavamo di avere. E prima di fare qualsiasi manovra correttiva voglio incontrare lassessore per capire quali sono le intenzioni». Anche Evelina Christillin, numero uno dello Stabile, è attendista: «Non credo che possa essere messo in discussione il 2009, certo gli effetti sul 2010 ci saranno. Aspettiamo e vediamo, daltronde lassessore Coppola si è insediato da poco più di un mese. Lo Stabile, rispetto al sistema teatrale, pur essendo lunico pubblico, viene al quarto posto nella classifica dei finanziamenti regionali. Ho sentito anche io Coppola parlare di doppioni e triploni, ma non credo che il riferimento sia a noi». (d. lon.)