La Regione non crede a Giatti e nemmeno allipotesi Bondi Domattina in Comune il vertice tra il commissario e una delegazione di Bologna capitale che appoggia lofferta dellimprenditore privato Si terrà domattina in Comune lincontro tra il commissario Cancellieri e una delegazione di Bologna Capitale sulla proposta di gestione del Duse. A guidare la delegazione sarà il leader del movimento Daniele Corticelli, insieme a Giorgio Giatti, capocordata degli imprenditori interessati al teatro. Giatti, patron della Termal, insiste quindi nel suo progetto, nonostante laltro giorno abbia incassato il disinteresse della proprietà. «Mi pare che così sfumi definitivamente lipotesi Giatti», ribadisce anche Massimo Mezzetti, assessore regionale alla Cultura. «Mi sembra di capire fra le righe che si siano aperte altre trattative con istituzioni pubbliche», è allora la risposta di Giatti. Per limprenditore, infatti, «il valore economico dellofferta presentata alla proprietà è congruo rispetto alle condizioni di mercato». «Una gestione privata - controbatte Giatti - non può pagare canoni fuori mercato. Dunque, capisco che la proprietà debba fare il proprio interesse e che il dottor Degli Esposti pensi che una soluzione istituzionale dia maggiori garanzie, ma una trattativa in competizione con una struttura pubblica non potrà mai vedermi vincente: data la disparità delle risorse, sarebbe una sorta di concorrenza sleale. Evidentemente, in questa città o regione, ci sono più risorse pubbliche disponibili di quel che si dice». Quanto alla proposta del ministro Bondi di costituire una fondazione mista pubblico-privata per il futuro del teatro, così la boccia Mezzetti. «Bondi prima scarica lEti ed ora dà la soluzione con la fondazione - ironizza -. Il ministro assicuri i finanziamenti promessi, che alla formula della nuova gestione ci pensiamo noi». Il commissario Cancellieri sarà a Roma a metà della prossima settimana, per lincontro richiesto al ministro. «Credo che una soluzione si troverà», afferma ottimista. (f. par.)