La proposta del capogruppo socialista Tei a Bonifazi Tante possibilità per le famiglie che hanno bisogno di ampliare le proprie abitazioni. Dall'abitabilità dei sottotetti al premio del 20 per cento di cubatura per consentire ristrutturazioni e ampliamenti di abitazioni: il capogruppo socialista Giancarlo Tei presenta un pacchetto di proposte urbanistiche per il Comune di Grosseto che definisce «pacchetto sociale» perché, da una parte va incontro ai bisogni delle famiglie, che possono approfittarne per ampliare la propria abitazione senza occupare nuovo suolo, e dall'altra potrebbe dare qualche opportunità alle imprese di costruzione in un momento di forte crisi. Così Tei ha pensato bene di mettere sul tavolo della giunta Bonifazi una serie di proposte - questioni da inserire nel regolamento urbanistico che deve essere adottato. Sottotetti a falde. Tei plaude all'iniziativa, già avviata dall'assessore Moreno Canuti, che ha approfittato delle possibilità offerte dalla legge regionale ed ha predisposto, con l'Asl 9, un protocollo che individua ciò che serve, da un punto di vista delle caratteristiche tecniche e da un punto di vista degli impianti tecnologici, per rendere abitabili i locali con copertura a falde inclinate che abbiano un'altezza media di due metri e 30 centimetri. Un protocollo che è stato messo a disposizione anche degli altri Comuni della provincia. Sottotetti piani. Il capogruppo socialista osserva, però, che restano fuori tutti sottotetti a copertura piana - che non sono pochi - che arrivano al massimo a 2 metri e 10 centimetri e che Tei propone di rendere abitabili inserendo, nel regolamento urbanistico, la possibilità di portare le altezze a 2 metri e 70, come quelle di una normale abitazione, riducendo, però, la superficie in modo da non aumentare la volumetria effettivamente occupata. Naturalmente, dovrebbe essere previsto il pagamento degli oneri relativi alla nuova destinazione degli immobili e il ricavato, secondo Tei, potrebbe essere utilizzato per far fronte alla crescente emergenza abitativa. Cav e Rta. Per quanto riguarda Cav e le residenze turistico alberghiere, la proposta di Giancarlo Tei punta ad andare incontro a quelle famiglie che hanno acquistato, in queste strutture, un appartamento come prima casa. L'idea è di consentire in questi casi una regolarizzazione, attraverso il pagamento degli oneri previsti per le abitazioni, che sono superiori rispetto a quelli delle strutture ricettive. Caso per caso dovranno essere valutate anche le singole posizioni rispetto ad eventuali procedimenti penali esistenti. Giardini e balconi. Tei ricorda che il regolamento edilizio consentiva l'installazione di casette in legno o altro materiale, per il rimessaggio di attrezzi. Il problema è che questi manufatti sono voluimqtrie e rischiano di essere degli abusi, dunque Tei propone di prevedere la possibilità di installarli direttamente nel regolamenti urbanistuico. Analoga previsione Tei la propone per consentire di chiudere i balconi nei palazzi che siano giòà compromessi da interventi di chiusura che, nel tempo, siano stati condonati. Premio cubatura. L'ultima proposta che Tei lancia è quella di prevedere un premio di cubatura del 20 per cento per consentire interventi di ristrutturazione e ampliamenti delle abitazioni, «attraverso un progetto architettonico unitario e in conformità alla legge regionale sul piano casa». Per Tei andrebbero individuate le aree da escludere, da questa previsione, per motivi architettonici e paesaggistici. «Interventi a costo contenuto - dice Tei - che creerebbero occasioni di lavoro per ditte locali».
GROSSETO. Un pacchetto di regole per ampliare le case
Il capogruppo socialista Giancarlo Tei ha presentato un pacchetto di proposte urbanistiche per il Comune di Grosseto, che definisce pacchetto sociale perché va incontro ai bisogni delle famiglie e potrebbe dare opportunità alle imprese di costruzione. Le proposte includono: sottotetti a falde inclinate e piane, ristrutturazioni e ampliamenti di abitazioni con un premio del 20 per cento di cubatura, regolarizzazione delle residenze turistiche, installazione di casette per il rimessaggio di attrezzi, chiusura dei balconi nei palazzi compromessi da interventi di chiusura condonati, e l'individuazione delle aree da escludere per motivi architettonici e paesaggistici.
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