«La Digos sta vagliando i filmati registrati domenica notte al Pincio. Ma temo che non si riesca a identificare i vandali che hanno sfregiato i busti». Così il sovrintendente ai Beni culturali del Comune, Umberto Broccoli. Che non nega però lutilità delle telecamere: «Hanno un potere soprattutto deterrente. Da quando le abbiamo messe al Monumento ai Caduti di Nassirya, a San Paolo, i vandali non si sono fatti più vivi. La soluzione - sottolinea larcheologo - è culturale: si deve insegnare ai ragazzi che questo è un patrimonio comune. E bisogna anche aumentare il controllo del territorio». (c.a.b.)