Ambientalisti infuriati «Un ticket sì, ma uguale per tutti» ROMA. L'isola di Montecristo inserita in un circuito turistico «assolutamente d'elite» da cui «potrebbero arrivare un milione di euro l'anno». La proposta è del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, parlando dei parchi terrestri e marini nel corso della registrazione di Porta a Porta che andrà in onda stasera. E l'idea di intervenire su una riserva naturale integrale come l'isola dell' arcipelago toscano, fa insorgere gli ambientalisti, a cominciare dal direttore del parco marino dell'arcipelago, Mario Tozzi, presente alla stessa trasmissione. L'Italia, sottolinea il ministro, è "un giacimento di natura" con la più vasta biodiversità in tutta Europa: si tratta di una porzione di territorio protetto che messo insieme formano un'area grande come Campania e Lazio, pari a oltre il 10 del territorio italiano. «E allora per godere di questo bene sarebbe giusto pagare: trovo assurdo che chi ha un lido in una riserva marina paghi lo stesso prezzo" dal momento che "lì c'é un maggior pregio". E' "un'ipotesi impraticabile - replica Tozzi - Attualmente sono circa un migliaio le persone che ogni anno arrivano in maniera organizzata sull'isola. Superare questa capacità di carico antropico, a prescindere dalle nostre convinzioni, farebbe perdere all'isola il suo status di riserva integrale della biosfera europea, e quindi la sua specificità e la sua ricchezza". "Cosa diversa - aggiunge il presidente del parco - sarebbe quella di imporre un piccolo ticket di ingresso per i visitatori, come si fa per i musei. Per Montecristo non lo abbiamo mai proposto, ma a Pianosa, che ha circa 250 visitatori al giorno già lo si fa". Dello stesso tenore la reazione del vicepresidente di Legambiente, Sebastiano Venneri: «Per poter guadagnare il milione di euro che la Prestigiacomo ha ipotizzato, non potendosi aumentare il numero dei visitatori (altrimenti si perderebbe il diploma che rende l'isola unica) si dovrebbe far tornare Montecristo a quello che un tempo fu: un'isola per vip, pochi privilegiati che allora riuscivano a ottenere i permessi di visita, mascherandoli come permessi per ricerca scientifica». "Siamo invece assolutamente favorevoli al pagamento di un biglietto - aggiunge Venneri - E' sacrosanto un ticket d'ingresso all'isola di Montecristo ma il costo deve essere possibile per tutti". Montecristo, è Riserva naturale integrale dal 4 marzo 1971 ed è stata istituita Riserva naturale biogenetica dal consiglio d'Europa nel 1988. L'isola ha uno sviluppo costiero di 16 chilometri. Sede fino al XVI secolo dia una comunità monastica, Montecristo è oggi quasi disabitata. Il 100 del territorio è tutelato integralmente, come anche il mare fino ad 1 km dalla costa; l' accesso è regolamentato sia a terra che a mare: è possibile richiedere una autorizzazione all'escursione guidata dal 1 aprile al 15 luglio e dal 31 agosto al 31 ottobre per un massimo di 1000 visitatori l'anno. Divieto totale di balneazione, di pernotto in rada, di circumnavigazione dell'Isola, di immersioni subacquee nella fascia di mare di 1000 metri dalla costa.
TOSCANA - Montecristo, che affare: per la Prestigiacomo vale un milione l'anno
Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha proposto di inserire l'isola di Montecristo in un circuito turistico, con un biglietto di ingresso che potrebbe raggiungere i 1 milione di euro all'anno. Gli ambientalisti hanno reagito negativamente, considerando che l'isola è una riserva naturale integrale e che l'aumento del numero di visitatori potrebbe danneggiare l'ecosistema. Il direttore del parco marino dell'arcipelago, Mario Tozzi, ha affermato che l'idea è impraticabile e che l'isola non dovrebbe essere aperta al pubblico.
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