Il presidente Tagliasacchi: «Grave, ma già non ci facevamo conto» LUCCA Doppio smacco. Le forbici del ministro Bondi si abbattono per due volte sulla città di Lucca e cancellano i finanziamenti ai comitati per le celebrazioni di Mario Tobino e Mario Pannunzio. Le Stanze La scrivania di Mario Tobino, la sua macchina da scrivere Il taglio appare di drammatico tempismo soprattutto nel caso della Fondazione Tobino, che è nel pieno delle celebrazioni per il centenario della nascita dello scrittore: venerdì ci sarà l'inaugurazione (dopo un lungo restauro) della palazzina Medici, ovvero l'ala dell'ex ospedale psichiatrico di Maggiano. Là si trovano le «Stanze di Tobino», con l'arredamento originale, la scrivania, le penne, i libri e la macchina da scrivere che ha partorito molti capolavori del ' 900. L'idea nobile della fondazione è quella di avviare un percorso di costruzione del Museo e del centro degli studi tobiniani. Ma l'istituzione presieduta da Andrea Tagliasacchi ha appena visto andare in fumo cento mila euro, i fondi per cui aveva fatto domanda al ministero per i beni culturali. «Il taglio mi sembra discutibile. Si tratta di una cosa grave, ammonisce il presidente anche per il calibro culturale del personaggio: Tobino rappresenta un patrimonio importante per la Toscana e per l'Italia e una celebrazione del genere merita ben più di cento mila euro». Ma Tagliasacchi non si piange addosso: «Oramai siamo nel mezzo delle celebrazioni e non facevamo più conto su questi soldi, sarebbe stato semplicemente un riconoscimento importante. Noi, comunque, non dipendiamo in nessun modo dai finanziamenti del ministero e a dire il vero l'attesa per l'erogazione del contributo ci aveva già insospettito. Di certo il futuro della fondazione non è in discussione. Questo è anche un modo per rispondere a coloro che pensano che queste istituzioni culturali vivono di finanziamenti pubblici a pioggia. Se fossimo ancorati a quei cento mila euro, oggi saremmo in mezzo a una strada. La fondazione invece gode dell'appoggio degli enti locali e delle fondazioni bancarie (Cassa di Risparmio di Lucca e Banca del Monte di Lucca, ndr). Questa conclude Tagliasecchi non è una fondazione fine a se stessa, ma di promozione culturale e del territorio ed è per questo che non teme per il domani». Anche il segretario della commissione cultura a Palazzo Madama, Andrea Marcucci (Pd), si è schierato a difesa delle fondazioni lucchesi: «Cavour, Tobino, Pannunzio, Giorgione. Quanto valgono queste grandi personalità per il governo? Nulla, visto che il ministro Bondi ha deciso di sospendere l'istituzione e il finanziamento dei comitati di celebrazione e di tutte le attività culturali che erano state previste». Il deputato annuncia un'interrogazione urgente: «I contributi richiesti erano minimi. Questa è la dimostrazione che i tagli lineari in questo settore non sono ispirati al risanamento economico, ma dalla volontà di condannare la cultura ad espressione di attività di secondo piano. Lucca è colpita due volte da questa decisione perchè è stata sospeso anche il finanziamento per il comitato per la celebrazione di Mario Pannunzio. Si è scelto di colpire attività importanti e serie insieme ad altre discutibili. Il risparmio economico di questa operazione èminimo, il danno culturale prodotto rischia di essere molto più salato».
Tobino e Pannunzio, cent'anni poveri D'improvviso Bondi toglie i finanziamenti
Il presidente della Fondazione Mario Tobino, Andrea Tagliasacchi, ha espresso amare delusioni per il taglio dei finanziamenti per la fondazione, che è stato di 100.000 euro. La fondazione aveva richiesto il finanziamento per le celebrazioni del centenario della nascita di Mario Tobino e per il restauro della palazzina Medici, dove si trovano le Stanze di Tobino. Tagliasacchi ha affermato che il taglio non è discutibile e che la fondazione non dipende dai finanziamenti del ministero. Ha anche sottolineato che la fondazione è sostenuta dagli enti locali e dalle fondazioni bancarie.
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