LE AREE COLLINARI. Il Consiglio regionale ha deliberato l'ammissibilità delle proposte di legge per la loro creazione Serego Alighieri distingue: «Soddisfatti per la scelta ma il sì all'estrazione di marna è contraddittorio» Anche l'iter per la creazione dei due parchi regionali della Valpolicella e del Garda-Baldo prosegue. Ieri infatti il Consiglio regionale ha deliberato l'ammissibilità delle due proposte di legge. Ovvero, ha detto che i due parchi si possono fare e sono compatibili con l'ambiente. L'approvazione all'unanimità cade, per la parte che riguarda la Valpolicella, nello stesso giorno in cui la Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale ha espresso parere favorevole all'escavazione dell'oasi di Marezzane. Nel dibattito che ha preceuto la votazione si sono dichiarati favorevoli ad entrambe le proposte i consiglieri veronesi Paolo Tosato (Lega), Franco Bonfante (Pd), Stefano Valdegamberi (Udc) e Giancarlo Conta (Pdl), che ha ricordato di essere stato fra i primi firmatari per il parco del Garda. Ma qui resta aperto e inquietante il capitolo cementificazione, una delle molle che hanno portato comitati e associazioni a schierarsi per la creazione di un'oasi di tutela. Una catena di vicende legate a lottizzazioni, finite in qualche caso anche all'esame della magistratura, che sembra rappresentare, insieme al nodo irrisolto della viabilità, l'insidia più grave per natura e vocazione turistica del comprensorio. Problemi irrisolti che ora sembrano trovare «udienza» in sede regionale. «Se da un lato siamo soddisfatti del sì per i parchi, dall'altro non lo siamo per la possibilità di poter estrarre la marna in un'area che riguarderà in parte il Parco della Valpolicella» dice Pieralvise Serego Alighieri, presidente di SalValpolicella e promotore della proposta di legge sui Parchi. «C'è una chiara incongruenza tra le due cose e per questo avevo preparato un documento in cui si chiedeva di sospendere la decisione su Marezzane. È apparso chiaro che gli amministratori locali vanno contro la volontà popolare e ragionano in altro modo che non è quello di salvaguardare l'ambiente. Speriamo che in ultima analisi», continua Serego, «ci si pensi bene prima di prendere decisioni sul futuro della Valpolicella, da cui non si potrà più tornare indietro». A Venezia si è compiuto un passo importante dal punto di vista formale: ora la proposta di legge ha tutti i crismi in regola. La discussione dovrà passare ad una commissione apposita per i parchi, ambiente e territorio, vedere gli eventuali emendamenti e poi tornare in Regione. «Faremo il possibile perché l'iter prosegua», assicura Serego Alighieri.G.G.