Veramente interessante e ricca la pagina «lettere al Direttore» di mercoledì 2 giugno, su «L'Arena»! Tra questi lamenti scelgo «Palazzi, opere bloccate» e il trionfo dei parcheggi! Ricorderò per sempre l'entusiasmo e le speranze del meraviglioso professor Alessandro Ruffo per il progettato Museo di Scienze all'Arsenale, immerso in uno spazio pubblico bello e soprattutto razionale! E invece la sua delusione. E poi la sua consolante speranza poiché gli era stata fatta una promessa «migliore»: un Museo all'interno del nuovo Polo culturale in Borgo Roma! Già!! E poi l'intervento «Rispetto al Patrimonio» dell'architetto Libero Cecchini. Già!! Giusto l'autunno scorso ho guidato una visita per il gruppo «cultura» presieduto da Lucia Cametti. Ho cercato, con voce forte di far capire come l'amministrazione comunale abbia perso una grandissima occasione, tra gli anni '70-'80 di far balzare Verona in primissimo piano a livello internazionale per gli scavi attuati e le sue ricchezze archeologiche e patrimoniali, e come, almeno adesso, la presentazione di Verona ad un turismo colto (e non buttata alla massa «mordi fuggi e sporca» com'è ora) dovrebbe cominciare dai preziosi «scavi scaligeri al Tribunale», appunto, incluso il particolare, unico, incompreso incrocio cardo-decumano finora visibile in piazza Dante (ma oltraggiato in ogni modo come deposito di tubi, reti ed altro!) e, svolgendosi con andamento a chiocciola, percorrere in senso cronologico la storia con i suoi splendidi monumenti. In qualche centinaio di metri quadri Verona sa offrire uno spaccato di venti secoli! Questa è la vera Verona da presentare e reclamizzare!! Una città unica, capace di presentare un documento per ogni epoca, da prima di Cristo ad oggi! Quale altra città, dopo Roma, potrebbe tanto? Lidia Resi già presidente dell'Archeoclub VERONA