Torna ad intervenire in difesa del Parco Minerario delle Colline Metallifere il coordinatore del "Comitato per la salvaguardia dell'archeologia mineraria" Lido Santini. E questa volta lo fa col botto. Ha, infatti, spedito una lettera direttamente al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Santini, a capo da anni del gruppo massetano nato proprio per fondare il Parco, rifiuta le recenti dichiarazioni fatte dagli organi del Governo nazionale, che giustificano la mancanza della proroga al mandato del presidente Hubert Corsi insinuando responsabilità da parte del Comitato Provvisorio del Parco che non ha ancora steso uno statuto. In realtà, come spiegò lo stesso presidente del Parco, Roma non decide né per una nuova presidenza né per la sua riconferma: «Per ripartire con un altro Comitato di gestione e un nuovo presidente - spiegò Corsi - ci vuole prima ancora del Decreto un accordo di programma tra Enti; ci vogliono riunioni e tempo. Quello che invece il nostro Parco non ha, se vuole concludere al meglio l'iter per entrare a far parte della Rete internazionale dei geoparchi Unisco». Santini a nome dell'intero gruppo Co.ma.s.a.m., si schiera in difesa dell'operato di Hubert Corsi che per otto anni è stato alla guida della struttura metallifera e ribadisce l'inconsistenza delle risposte del governo. Sull'argomentazione dello Statuto in particolare il coordinatore ricorda come il Parco "gemello" dell'Amiata che non possiede ancora uno statuto, sia arrivata la proroga ad hoc nei tempi previsti, subito dopo la scadenza. Una disuguaglianza inaccettabile.