Interrogazione urgente di Marcucci (Pd) al Senato Ridotti i contributi ai comitati nazionali per le celebrazioni Tagliati i fondi per la celebrazione del centenario della nascita di Mario Tobino. E sospesi anche quelli per le celebrazioni di Mario Pannunzio, organizzate sempre a cento anni dalla nascita del giornalista scrittore. Il ministro (toscano) dei Beni culturali Sandro Bondi riduce i contributi ai comitati nazionali e non fa sconti neppure alla Lucchesia, come ufficializza alla commissione cultura al Senato di cui è segretario Andrea Marcucci. Secondo la relazione illustrata alla commissione di palazzo Madama, al comitato per le celebrazioni di Mario Tobino, psichiatra-scrittore, vincitore del premio Viareggio, andranno 90mila euro, circa centomila in meno di quanti richiesti, secondo quanto riferisce il senatore Marcucci. Tagli analoghi sono previsti anche per il comitato nazionale per le celebrazioni del centenario di Mario Pannunzio che, comunque, otterrà 222mila euro. «A pochi giorni dall'inaugurazione dell'ex ospedale di Maggiano (in parte riservato alla Fondazione Tobino, visto che lì ha operato il medico-scrittore, ndr) - scrive il senatore Marcucci - il governo sospende l'istituzione ed il finanziamento del comitato per la celebrazione del centenario di Mario Tobino, per il quale erano stati richiesti 100mila euro. Come ormai siamo abituati, ci troviamo di fronte a una scelta improvvisa che sottolinea ancora una volta la scarsa considerazione che l'esecutivo ha per la cultura». In effetti, proprio pochi giorni fa, il ministro Bondi aveva contestato i tagli alla cultura decisi dal collega Giulio Tremonti con la manovra elaborata per (tentare) di far quadrare i conti dello Stato. E aveva avocato a sé il diritto di valutare quali iniziative sostenere e quali ridurre, riducendo direttamente i contributi. E così Bondi ha fatto. Ma - obietta ancora il senatore Marcucci che sulla questione annuncia un'interrogazione urgente - «i tagli lineari anche in questo settore non sono ispirati al risanamento economico perché i contributi pubblici richiesti sono minimi. Questi tagli, dunque, sono dettati dalla volontà di condannare la cultura ad espressione di attività di secondo piano». Nello specifico - insiste Marcucci - «la città di Lucca è colpita due volte da questa decisione perché, oltre ai tagli su Tobino, deve fare i conti anche con il fatto che è stato sospeso pure il finanziamento per il comitato per la celebrazione del centenario di Mario Pannunzio».