L'Associazione dei rimessaggi propone la creazione di un attracco sul fiume Un punto di attracco in Arno per i turisti che vogliono visitare la Torre pendente arrivando a Pisa in barca. È la proposta dell'Associazione rimessaggi nautici ormeggiatori Arno lanciata al dibattito su "Le vie d'Arno e lo sviluppo della nautica pisana", lunedì allo scalo dei Renai nell'ambito della Mostra mercato della nautica pisana. «I turisti stranieri che d'estate lasciano l'imbarcazione nei rimessaggi della Golena - spiega Roberto Galli, vice presidente dell'Associazione Arno - chiedono spesso di poter raggiungere la città in barca. Per questo proponiamo un punto di attracco a Pisa per consentire la visita della torre anche via fiume. Infatti, oggi i diportisti sono costretti a noleggiare l'auto oppure a servirsi dei servizi pubblici». «Per quanto riguarda i rimessaggi - aggiunge Fabrizio Cerri, assessore comunale all'urbanistica - si sta pensando a una conferenza dei servizi allargata alla soprintendenza e al demanio in grado di definire le soluzioni e i percorsi per poter passare entro la fine dell'anno alla fase di progettazione delle riqualificazioni. Nel frattempo il Comune ha aggiornato la cartografia aerea all'aprile 2010 come primo elemento di riscontro della situazione reale». «Il caso del fiume Arno è eccezionale - sottolinea Giancarlo Lunardi, presidente del Parco di San Rossore - Rispetto alle leggi a tutela delle golene, qui si è tenuto conto delle attività economiche esistenti e, una volta definite le regole, si potrà procedere alla riqualificazione». Così come è stato fatto per gli stabilimenti balneari del litorale pisano, anche i rimessaggi potranno superare l'illegalità iniziale. «La sponda sinistra dell'Arno è fortemente antropizzata e non sono previste ulteriori volumetrie - dichiara Valter Picchi, assessore provinciale all'ambiente - ma chi è già insediato deve poter riqualificare la struttura. Abbiamo pensato anche alla durata delle concessioni, da un minimo di 10 anni a un massimo di 30, e alla questione del subentro nell'attività che prima non era previsto. Sulla questione della navigabilità sono stati individuati i due tratti possibili: dalla foce a Riglione, in modo da prendere tutta la città, e da Pontedera a San Miniato».