Lidea del nuovo modello di sviluppo della città è emersa ieri allexpo immobiliare Eire di Milano, in cui Alemanno ha delineato il futuro urbanistico di Roma. «È necessaria una rigenerazione delle periferie», ha detto il sindaco annunciando che i romani saranno chiamati a partecipare ad un referendum sulle «scelte di fondo» che nei prossimi anni determineranno i cambiamenti urbanistici della città. Tra questi, lipotesi, lanciata ieri dal sindaco, di «rompere un tabù» e costruire a Roma grattacieli «che non debbano mantenere lantico vincolo di non superare il Cupolone». Inoltre, il sindaco ha annunciato che a luglio il Comune pubblicherà un bando per la realizzazione, a Pietralata (vicino alla stazione Tiburtina per i treni ad Alta Velocità) di un quartiere residenziale destinato allhousing sociale, in particolare per giovani coppie con figli (gli alloggi che saranno assegnati entro il 2013). Il nuovo quartiere sarà composto complessivamente da 555 appartamenti, di cui 80 saranno alloggi pubblici per affitto Erp (edilizia residenziale pubblica), 50 saranno alloggi privati da concedere in affitto a canone calmierato (sei euro al metro cubo, pari a circa 400 euro al mese) e almeno 150 alloggi saranno a riscatto (otto euro a metro quadrato a circa 650 euro al mese, con la vendita a riscatto tra il sedicesimo e il venticinquesimo anno) e almeno 275 alloggi in vendita a prezzi convenzionati. Le aziende private che vinceranno il bando dovranno realizzare tutte le opere di urbanizzazione: ovvero strade, piazze, aree verdi pubbliche, una scuola materna e orti urbani. Ma il segretario della Cgil di Roma e del Lazio, Claudio Berardino polemizza: «Manca unidea progettuale sul futuro della Capitale». E il deputato Pdl Marco Marsilio avverte: «Organizzerò un comitato del no contro i grattacieli a Roma».