Lintervista Parla larchitetto Franco Purini autore del progetto della torre Eurosky «Ma cosa centra la cupola di San Pietro? È tempo che anche Roma sperimenti questo tipo di costruzioni che, del resto, esistono da decenni nel mondo intero». Franco Purini, classe 1941, allievo di Ludovico Quaroni e collaboratore di Vittorio Gregotti, è lautore del progetto dellEurosky Tower, in costruzione a sud della Capitale che, con i suoi 120 metri, sarà ledificio residenziale più alto dItalia. A che punto è il cantiere? «Siamo alla posa delle fondamenta; fra un paio di mesi si comincerà a veder qualcosa. Ma fra due anni si potrà essere invitati a cena da qualcuno che abita lì». Roma non è mai cresciuta "in verticale". Perché farlo ora? «Anzitutto per le potenzialità di efficienza di questo nuovo tipo di edifici che consentono risparmio di spazio e funzionalità altrove impensabili, come pannelli fotovoltaici o riciclo delle acque piovane. E poi per dare un segno architettonico che offrirà una percezione diversa, in questo caso, degli edifici dellEur». Qual è il valore simbolico di una crescita verso lalto? «Un valore immenso: quello delleterna aspirazione delluomo a ricongiungersi con qualcosa di alto. Considero lo slancio verso lalto un segno di vitalità, di ottimismo e mi sembra che così facendo Roma possa guardare al futuro». (f. gi.)
"Meno spazio e più funzionalità è questa lurbanistica del futuro"
Franco Purini, architetto, parla del suo progetto per la torre Eurosky a Roma. Il progetto prevede una cupola centrale con un valore simbolico di crescita e aspirazione verso l'alto. Purini considera lo slancio verso l'alto come un segno di vitalità e ottimismo, e crede che questo tipo di costruzione possa offrire risparmio di spazio e funzionalità. Il progetto è in fase di posa delle fondamenta e si aspetta che il cantiere sia completato entro due anni. La torre sarà il edificio residenziale più alto d'Italia, con 120 metri.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo