Giuseppe Ferrazza oggi non sarà allassemblea dei lavoratori: "Ma non tocchiamo le piante organiche" Il problema della Pergola? «Il personale sovradimensionato: 54 dipendenti sono troppi per un teatro di programmazione». Lo sostiene il presidente dellEti Giuseppe Ferrazza, che oggi non sarà presente allassemblea pubblica dei dipendenti del teatro fiorentino (dalle 10,30) contro la soppressione dellEnte teatrale italiano previsto dalla manovra finanziaria (ci sarà, però, il direttore Ninni Cutaia). Ferrazza mette le mani avanti: «Sia chiaro: noi non vogliamo toccare le piante organiche né giustificare un provvedimento che continuo a considerare una iattura incomprensibile. La soluzione cè, la si sta studiando da tempo. La scuola dalta formazione, i festival internazionali e la programmazione allargata ordite dal progetto di autonomia della Pergola, seppure con un intervento dellEti, garantirebbero il posto di lavoro a tutti i 54 lavoratori, giustificandone la quantità». Progetto che affida la Pergola non più allo Stato, ma al Comune insieme a Cassa di Risparmio e le cui trattative, ha detto ieri il ministro Bondi, «sono a buon punto». La Pergola, continua Ferrazza, batte in dipendenti gli altri teatri del circuito: «Al Duse di Bologna fino a qualche anno fa erano 38; oggi, siamo arrivati a 28 unità attraverso pensionamenti e altre manovre, non ovviamente licenziamenti». Alla Pergola, insediamento di Ferrazza nel 2005, erano invece 68, «secondo le logiche di 'assumificio tipiche degli enti pubblici». I posti vacanti non sono stati sostituiti: per questo da tempo i dipendenti della Pergola hanno dichiarato lo stato dagitazione. «Il teatro fiorentino ci costa sul milione e settecento euro allanno» prosegue Ferrazza. «Non tanto di più rispetto agli altri teatri dellEti». La cifra nasce dalla differenza tra le voci in entrata e quelle in uscita della Pergola: in pratica, rappresenta un disavanzo (anche se il teatro, essendo gestito dallEti, non ha un suo bilancio) che negli ultimi anni si è alzato e abbassato di qualche centinaia di euro. Un "deficit" creato non tanto dalla carenza di pubblico (anzi, da questo punto di vista il teatro ha sempre goduto di ottima salute, aldilà di qualche spettacolo di ricerca, disertato da abbonati amanti della tradizione), ma da altri costi: l80 per cento degli incassi vanno alle compagnie; limmobile, di circa 50 mila metri quadri, che richiede una continua, massiccia vigilanza. «Aggiungerei anche i due direttori ai vertici del teatro - dice Paolo Aglietti della Cgil - Più che sui 54 dipendenti (di cui 17 a contratto a tempo determinato) che lavorano in un teatro aperto cinque giorni la settimana, dalla mattina fino a notte, Ferrazza dovrebbe chiedersi se dentro quellammanco ci sono anche gli stipendi di un direttore manager, incarico creato ad hoc per Marco Giorgetti e inesistente in altri teatri, e quello di un direttore effettivo. Ci piacerebbe che venisse fatta anche una discussione su questo tema». Ai sindacati non piace la soddisfazione di Bondi riguardo il progetto di autonomia della Pergola che lo stesso Giorgetti va elaborando da qualche anno: «Il ministro si dimentica il ruolo importante che la Pergola ha avuto a livello nazionale e internazionale: il teatro non è solo legato alle comunità locali. Non vorremmo, insomma, che diventasse il teatro del Quartiere 1. Con tutto il rispetto per il Quartiere». Riguardo al progetto di Giorgetti, «ci piacerebbe che lelaborazione avvenisse alla luce del sole - prosegue Aglietti - in modo trasparente, e non in qualche sottoscala. Qual è questo progetto? Perché il direttore manager non ce lo racconta? Nessuno, dentro al teatro, ne conosce il contenuto, nessuno sa di cosa si parla. Ci piacerebbe che i lavoratori venissero coinvolti: stiamo parlando del loro futuro».
FIRENZE - Lo schiaffo del presidente dellEti "La Pergola è un assumificio"
Il presidente dellEti Giuseppe Ferrazza non sarà presente allassemblea dei lavoratori del teatro fiorentino. Ferrazza sostiene che la soppressione dellEnte teatrale italiano prevista dalla manovra finanziaria è una iattura incomprensibile. Egli afferma che la Pergola, teatro di programmazione, batte in dipendenti gli altri teatri del circuito e che la scuola alta formazione, i festival internazionali e la programmazione allargata ordinate dal progetto di autonomia della Pergola garantirebbero il posto di lavoro a tutti i 54 lavoratori. Il progetto di autonomia della Pergola è in trattative con il Comune e Cassa di Risparmio.
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