Intervista a Santo Balba, numero uno del Tribunale amministrativo dopo la sentenza su via Puggia: "Lurbanistica è materia incandescente, facciamo solo rispettare la legge" «Nessun conflitto con il Comune. Rapporti lineari e corretti, ognuno nel rispetto delle proprie funzioni». Così Santo Balba, dal 2007 presidente del Tar Liguria, il Tribunale Amministrativo che in questi giorni, con sentenze e decisioni in materia urbanistica sta creando non pochi grattacapi al Comune di Genova, chiarisce il lavoro dei suoi giudici. Marta Vincenzi, però, avverte: «restano le domande sullabbrivio preso dal Tar su questo genere di questioni; una scelta che fa capo ad una scuola di pensiero diversa dal passato» "Su via Puggia non ci sono interpretazioni possibili. Abbiamo cercato di migliorare la normativa" PER quanto riguarda le scelte urbanistiche del passato, «non si può portare la moviola indietro», chiarisce Marta Vincenzi, che peraltro avverte: «Se sulla vicenda di via Puggia sono gli uffici a valutare un eventuale ricorso al Consiglio di Stato, per il quale ci sono i pro e i contro, restano le domande sullabbrivio preso dal Tar su questo genere di questioni; una scelta che fa capo ad una scuola di pensiero diversa dal passato». Quella, insomma, di investire lattuale amministrazione comunale di Genova delle conseguenze di quanto fu deciso dieci e più anni fa, da giunte diverse; e se in questo caso, diversamente da quanto è stato con lannullamento del Puc originato dal ricorso per la palazzina di via Bosio, «non cè emergenza, a quella abbiamo risposto con un atto politico del consiglio comunale», resta la necessità di trovare il capo alla matassa. Perché, ammesso che sia necessario fare in fretta ad approvare il nuovo Puc, «ci sono atti già realizzati e che hanno avuto conseguenze dal 2003 in avanti»: anche se lattuale giunta ha cercato di cambiare alcune norme, che però non hanno valore retroattivo: come, appunto, quella del trasferimento di superfici. «Su via Puggia riteniamo non ci siano interpretazioni possibili; gli uffici, il cui operato io difendo a spada tratta, hanno lavorato con attenzione - dice la sindaco, che ha sempre tenuto per sé anche la delega di assessore allUrbanistica - Cè una norma nel prg approvato dalla giunta Sansa che è molto positiva e la riconfermo nelle trasformazioni che spero la città abbia a subire col nuovo Puc. Era una norma del '97 poi applicata dal 2000 in avanti che prevedeva la possibilità di dismettere capannoni e aree industriali anche col trasferimento di superficie. Ciò che non condivido è che i trasferimenti possano essere fatti da superfici industriali ad aree di alto pregio o qualità ambientale come è successo con Via Puggia o altri luoghi. I trasferimenti vanno fatti in area meglio circoscritta. E infatti labbiamo bloccata con la variantona che garantisce la salvaguardia». Alla Vincenzi preme chiarire ai residenti di Bolzaneto che la sentenza del Tar non va a colpire quanto è stato deciso di fare a Geminiano al posto dei capannoni abbattuti, cioè verde attrezzato e riordino di una scarpata verde esistente. «Ma sarebbe giusto che, secondo quanto abbiamo approvato noi, i volumi trasferiti, con effetto migliorativo, restassero nella stessa area; in questo caso in Valpolcevera».
LIGURIA - Il presidente del Tar: "Non siamo ostili a Tursi"
Il Tribunale amministrativo di Liguria, presieduto da Santo Balba, ha emesso sentenze e decisioni in materia urbanistica che stanno creando grattacapi al Comune di Genova. Il presidente del Tar, Santo Balba, afferma che il lavoro dei suoi giudici è di rispettare la legge e che non ci sono conflitti con il Comune. Marta Vincenzi, sindaco di Genova, avverte che restano domande sull'abbrivio preso dal Tar su questioni urbanistiche e che la scelta di investire l'amministrazione comunale di Genova delle conseguenze di quanto fu deciso dieci e più anni fa, fa capo ad una scuola di pensiero diversa dal passato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo