Via i murales, anche i carabinieri in pensione potranno fare le multe La cura della città Loperazione doveva rientrare nel piano approvato a marzo dal Comune Nei mesi scorsi, proteste e la raccolta di tremila firme contro la cessione ai privati Gli «angeli del fango» salvarono la città dallalluvione, a quelli «del bello» 54 anni dopo Renzi affida la missione di ripulirla, di adottarne muri, strade e aiuole, di dare un contributo alla lotta contro il nemico numero uno: il degrado. Chi ha voglia può farsi avanti, iscriversi gratuitamente allassociazione «Angeli del bello» (si compila un modulo, ieri in Palazzo Vecchio lhanno fatto in 50 ma 400 hanno lasciato i propri dati: basta chiamare lo 055 055 o il Quadrifoglio) e, dice Renzi, iniziare a dare una mano, a proporre idee e iniziative che saranno valutati e caso mai realizzati insieme al Comune e al Quadrifoglio. In cambio dellimpegno a riordinare la città riceverete in cambio una casacca, un fischietto e un cappellino verdi come le bandiere della Lega e però, garantiscono dal Comune, simbolo di bellezza. E una vera e propria «chiamata alle armi» del volontariato questa che il sindaco lancia a 15 giorni dal primo giro di boa, i primi 365 giorni di governo: «Ognuno dia una mano, a San Giovanni del 2011 ci rivediamo per capire se abbiamo fatto bene o no». «Basta poco» secondo Renzi che parlando davanti a oltre 500 persone ieri ha prima citato il sindaco Giuliani, che negli anni 90 ripulì New York col pugno duro, e poi scelto come slogan del suo appello il motto hippie dei Giganti, rivisitandolo così: «Mettete dei fiori sui vostri balconi». Cosa faranno gli angeli del bello? Nulla senza accordarsi col Quadrifoglio, che fornirà scope e palette: poi potranno ripulire una facciata, curare da soli unaiuola, strappare lerbaccia dal bordo di una strada, staccare cartacce da cassette, pensiline e sportelli. Si parte il 24 giugno. Non è il solo «reclutamento» che Renzi ha in mente: chi vorrà potrà pulirsi la facciata di casa imbrattata dai graffitari con un kit a 5 euro «disponibile presso il Quadrifoglio», garantisce il presidente della spa Giorgio Moretti. Di più: con specifici corsi (da programmare) anche i cittadini potranno trasformarsi in «vigili», non per multare le auto (le violazioni del codice della strada) ma il «decoro ferito», chi getta le cicche in terra e chi esce col cane senza la paletta per la cacca: si punta, per ora, a coinvolgere carabinieri in pensione e protezione civile, non chiunque. E in settembre nuova edizione del «ramazza day» che lanno scorso coinvolse 1.500 fiorentini. Per un sacrificio («Anche unora a settimana», spiega il sindaco spiegando che gli studenti delle superiori «angeli» potranno ricavarne crediti formativi) anche Renzi promette sforzi: 500 mila euro per ripulire gli edifici comunali, ordinanze ad hoc per obbligare gli enti pubblici a ripulire i propri immobili (Inail in via delle Porte Nuove e Inpdap in via della Torta ad esempio), lo sforzo di Firenze Parcheggi a riverniciare le sue strutture (parte oggi da SantAmbrogio e Alberti). Non solo: super controlli da parte della polizia municipale contro cicche, abusivismo commerciale, cacche, sosta selvaggia e doppia fila e multe a chi lascia lauto parcheggiata sotto casa durante la pulizia strade («Si parte oggi», annuncia il capo dei vigili Massimo Ancillotti). Guerra ai piccioni, contro cui sarà reintrodotto luso di pillole anticoncezionali. Multe a raffica contro il decoro anche da parte degli ispettori ambientali di Quadrifoglio (che sono 7) e di una decina dei 30 ex vigilini della Sas, che dopo un anno di «magra» torneranno a far verbali. Cartelli intelligenti con la data di rimozione alle transenne dei cantieri stradali. E tre ordinanze per il decoro «urbanistico»: si abbatteranno in agosto la parte muraria della pensilina di Toraldo alla stazione Santa Maria Novella e lo scheletro delle ex Poste di via del Pratellino. Entro 15 giorni invece il proprietario dovrà ripulire la «giungla» di via Pietri, il terreno incolto e degradato accanto alla Caritas di via Baracca.