Ma è ormai chiaro che Villa Strozzi non è tra i beni in vendita come invece previsto dal piano che si propone di ricavare 192 milioni in tutto. Di cui, 110 per lacquisto del nuovo edificio degli uffici comunali, che però non si sa più quale sarà, e 35 alla costruzione del nuovo parco della musica, dopo il fallimento del tentativo di vendita del Comunale. Villa Strozzi non sarà neanche nella seconda asta che partirà a ottobre. Dunque, almeno per il 2010 Villa, Scuderie, Limonaia, perfino la casina del portiere su via Pisana e il grande parco storico e monumentale, che è il polmone verde degli abitanti, sono salvi. E con buonissima probabilità lo saranno definitivamente anche se per ora non ci sono modifiche ufficiali del piano delle alienazioni. Daltra parte cè di mezzo limpegno preso dal sindaco, ricorda Giuseppe DEugenio, il presidente del Quartiere 4 che si è fatto paladino del no alla vendita e delle proteste degli abitanti della zona. «Ci fidiamo del sindaco - dice DEugenio - Nella sua relazione sul bilancio del 22 marzo scorso Renzi disse che lamministrazione aveva capito limportanza di alcune strutture per i diversi Quartieri e che le loro funzioni dovevano restare intatte». Niente vendita nellimmediato e forse mai. Villa Strozzi è stata salvata dagli abitanti e dal Quartiere: per la seconda volta perché già alla fine degli anni 70 la gente della zona si ribellò a una lottizzazione in appartamenti. Questa volta, non solo forse lamministrazione ha capito che sarebbe stato arduo ottenere il sì della soprintendenza e poi anche fare la variante urbanistica necessaria a un diverso impiego della struttura. Non solo il gruppo del Pd si era schierato in consiglio comunale contro la vendita di edifici con funzioni pubbliche al loro interno. Ma fondamentale è stata la ribellione del Quartiere che ha fatto proprie tutte le preoccupazioni degli abitanti, abituati a respirare nel grande parco che è lunica isola verde tra Monticelli, Legnaia, la Fonderia, porta San Frediano, piazza Pier Vettori. In una città dove appena pochi giorni fa il sindaco Renzi ha dichiarato all«Ambasciata teatrale» che ogni fiorentino deve trovare il verde a dieci metri da casa. «E chiaro - dice DEugenio - che il parco sarebbe stato diviso a pezzettini, un po alla Villa, un po alle Scuderie e unaltra fetta alla Limonia». Ma il Quartiere stesso si sarebbe visto sfuggire unistituzione culturale come la Limonaia che, gestita insieme allassessorato, fa spettacoli, convegni, musica, mostre. Dinverno nella struttura neoclassica del Poggi e destate nel moderno anfiteatro di Michelucci che la copre, aperto verso la collina di Bellosguardo. «Ma anche la Villa e le Scuderie, affittate al privato Polimoda - rivendica DEugenio - sono occupate da unistituzione formativa importante». Il Quartiere aveva votato, immediatamente dopo lapparizione del piano delle alienazioni, la mozione anti vendita: allunanimità. Gli abitanti avevano raccolto in pochissimi giorni 3.000 firme. Si erano segnati il momento esatto in cui Renzi aveva fatto la sua dichiarazione: «Dopo unora e 41 minuti dellintervento sul bilancio durato due ore e un minuto». Più puntigliosi di così. Si sono di nuovo preoccupati alla fine di maggio quando in consiglio comunale era finita a loro insaputa la mozione del Quartiere e era finita bocciata. «Ma siamo pronti a tutto se si ricomincia a parlare di vendita», dice DEugenio. Invece sembra proprio che possano respirare tranquilli. La lista per la prima asta è quasi pronta. Ancora nessuno ne ha parlato. Ma sembra che ci siano elencati solo i primi beni che si possono vendere subito e senza permessi della soprintendenza. Si tratterebbe dei vecchi beni già messi allasta e andati invenduti, come il vecchio magazzino di Publiacqua sul piazzale Michelangelo o i tre appartamenti di via del Romito, cui si aggiungerebbe di nuovo solo il grande complesso tra via delle Conce e via dei Conciatori. I risultati dellasta si sapranno verso metà luglio. Nel frattempo lamministrazione si sta dando da fare con la soprintendenza per ottenere le autorizzazioni a vendere gli edifici che andrebbero nella seconda asta, a fine ottobre con esito a dicembre, Per esempio, le due discoteche, il Central Park e il Meccanò, che essendo dentro il parco monumentale delle Cascine rientrano nelle competenze della soprintendenza, ledificio di piazzale del Re, sempre alle Cascine, la parte non ristrutturata del nuovo Conventino di via Giano della Bella. Oltre ai negozi del sottopasso della stazione di Santa Maria Novella.