OSTACOLO Troppo lunghi i tempi di attesa e code investibili. Questo uno dei "nei" segnalati dalle guide turistiche. «Gli Uffizi sono un fiore all'occhiello non solo per la nostra città, ma per il nostro Paese tutto. E' un peccato che non possano reggere il confronto con altri musei internazionali». E' quanto afferma una guida dei musei di Firenze, spesso alle prese con gruppi di turisti in visita alla galleria degli Uffizi. Anche le guide turistiche sono partecipi, molto più dei turisti, dello stato in cui si trova uno dei musei più importanti d'Italia. «La situazione non è affatto decorosa - afferma una professionista in procinto di condurre un gruppo di inglesi in una visita -. A cominciare dalle code, che sono davvero troppo lunghe e non riescono a essere gestite in modo fluido. La gente rimane fuori ad aspettare per troppo tempo». Ma i disagi non finiscono una volta varcata la soglia dell'edificio vasariano. Anche all'interno le carenze non sono poche. «Corridoi caotici - affermano in coro le guide -. Purtroppo ci sono sale molto belle, ma che finiscono con l'essere sovraffollate di quadri, tutti importanti e tutti degni di tempo da spendere per soffermarsi ad ammirarli. Peccato che non ci si possa fermare, perché te opere sono collocate in sale dove il passaggio è molto frequente, e far sostare un gruppo vuoi dire bloccare il flusso dei visitatori. Anche l'aria condizionata è tutt'altro che ben funzionante. Ci sono stanze dove sembra di entrare in un forno a microonde, in altre si sia più freschi, ma gli sbalzi di temperatura tra una. sala e l'altra danno certamente fastidio». Stando alle testimonianze, la contemplazione delle opere d'arte della Gallerìa non è un 'attività semplice, o ritassante. «L'illuminazione non è affatto adeguata., la. visione, di molti auadrì è in gran parie disturbata dai riflessi di luci posizionate in malo modo. Anche il silenzio non è per nulla rispettato. C'è sempre un brusio di fondo che impedisce la concentrazione. Difficoltà anche con le toilettes, che sono solo infondo a un corridoio del primo piano, mentre sarebbero necessaria anche all'entrata». Ma dalla Galleria, affermano coloro che la frequentano ogni giorno, non è neanche comodo uscire. «L'uscita è una porticina non molto larga, e. per andare via si è costretti a passare dal book-shop. E' normale che la gente venga invogliata ad acquistare, ma non dovrebbe essere obbligata a passare per un. negozio prima di uscire». Infine, un commento sull'affermazione del ministi-o Urbani, che dice di voler chiudere gli Uffizi se non diminuiranno i tagli della finanziaria per i beni culturali:«lt ministro fa bene a lanciare queste provocazioni. In Italia il settore artistico è uno dei più. importanti. Diminuire le sovvenzioni vuoi dire sminuire l'immagine del Paese».