Dopo anni di degrado e 15 mesi di lavori rinasce il Teatro Grande degli Scavi di Pompei. Un restauro voluto da Marcello Fiori, commissario per lemergenza dellarea archeologica di Napoli e Pompei. Autorizzato ad accogliere circa 1.800 spettatori (in età augustea ne poteva ospitare circa cinquemila) il teatro fu edificato nel II secolo avanti Cristo. Sfrutta il pendio naturale per la costruzione delle gradinate a ferro di cavallo, distinte in tre zone; quella inferiore, rivestita di marmo, era riservata ai decurioni e ai cittadini importanti. Palcoscenico e scena (adorna di marmi e statue), risalgono al restauro del 62 dopo Cristo, dopoil terremoto. Nellantichità vi venivano rappresentatele Atellanae, ma anche le commedie di Plauto e Terenzio, i mimi e i pantomimi. Il progetto era stato elaborato e approvato dalla Soprintendenza archeologica di Pompei già nel 2003 e successivamente dai competenti organi ministeriali. Con questo ultimo restauro (dove è stato utilizzato un materiale moderno come il tufo, proprio per avere un effetto meno invadente e non creare nei visitatori una falsa illusione di antico) sono stati effettuati una serie di interventi mirati che hanno finalmente dotato il teatro di illuminazione, segnaletica, transenne e protezioni. (cri. z.)
POMPEI - il restauro La nuova vita del teatro di Plauto e Terenzio
Dopo anni di degrado e 15 mesi di lavori rinasce il Teatro Grande degli Scavi di Pompei. Un restauro voluto da Marcello Fiori, commissario per lemergenza dellarea archeologica di Napoli e Pompei. Autorizzato ad accogliere circa 1.800 spettatori (in età augustea ne poteva ospitare circa cinquemila) il teatro fu edificato nel II secolo avanti Cristo. Sfrutta il pendio naturale per la costruzione delle gradinate a ferro di cavallo, distinte in tre zone; quella inferiore, rivestita di marmo, era riservata ai decurioni e ai cittadini importanti. Palcoscenico e scena (adorna di marmi e statue), risalgono al restauro del 62 dopo Cristo, dopoil terremoto. Nellantichità vi venivano rappresentatele Atellanae, ma anche le commedie di Plauto e Terenzio, i mimi e i pantomimi. Il progetto era stato elaborato e approvato dalla Soprintendenza archeologica di Pompei già nel 2003 e successivamente dai competenti organi ministeriali. Con questo ultimo restauro (dove è stato utilizzato un materiale moderno come il tufo, proprio per avere un effetto meno invadente e non creare nei visitatori una falsa illusione di antico) sono stati effettuati una serie di interventi mirati che hanno finalmente dotato il teatro di illuminazione, segnaletica, transenne e protezioni. (cri. z.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo