In un convegno l'esperienza dell'Abruzzo e delle Cinque terre. Polemica senza fine per gli Iblei lalta valle dellanapo cuore degliblei Buscemi. Ancora un convegno sul Parco degli Iblei. Stavolta l'incontro, con dibattito, si è svolto a Buscemi. All'incontro ha partecipato anche il direttore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, mentre con il presidente del Parco nazionale delle Cinque terre si è avuto un collegamento in teleconferenza. Hanno organizzato il convegno è stata la Rete museale etnografica iblea e il Comitato promotore Parco degli Iblei». Rosario Acquaviva, direttore del museo di Buscemi, si è soffermato sullo scopo di portare chiarezza su un problema dibattuto da quattro mesi, cioè da quando il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, annunciò l'istituzione del Parco nazionale degli Iblei. Da parte dei rappresentanti del Comitato promotore del Parco degli Iblei è stata evidenziata la proposta che prevede, come ha ribadito il naturalista Paolo Uccello, di limitare le zone più vincolate (A e B) ai soli demani forestali, ai Sic (Siti d'interesse comunitario) e alle Zps (Zone a protezione speciale), senza modifiche ai vincoli esistenti. Nella restante parte del territorio contenuto nel Parco, pari a circa il 90 di tutta la superficie (zone C e D) la proposta del comitato comporta vincoli all'attività edilizia identici a quelli già esistenti, quindi gli imprenditori agricoli potranno costruire tutte le strutture e gli edifici funzionali alla coltivazione del fondo, all'allevamento degli animali, alle loro esigenze abitative e alle attività agrituristiche. «Per di più - ha detto Paolo Uccello - abbiamo proposto che nella zona D vengano permesse anche attività industriali, cosa che darebbe margini di ampliamento alle zone industriali della provincia. Il direttore del Parco degli Abruzzi, Vittorio Ducoli, ha fatto rilevare che il parco della sua Regione è stato ampliato gradualmente, fino all'attuale estensione di 50 mila ettari. Da qui il commento del presidente provinciale dell'Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) Paolo Amenta: «Il Parco degli Abruzzi è arrivato a 50 mila ettari in quasi 100 anni. Qui in una settimana si vuol realizzare un parco di 200 mila ettari». P. M.