Mercoledì scade il mandato del commissario straordinario al Teatro Massimo Bellini. Si dà per scontata la riconferma di Annamaria Cancellieri, ma l'ex prefetto di Catania - che guida l'ente dal novembre 2009 ricoprendo la carica con alto spirito di servizio verso la "sua" città e verso l'ente lirico e che contemporaneamente ricopre la carica di commissario al Comune di Bologna - mette le mani avanti e si augura, piuttosto, che al Bellini possa essere nominato in tempi brevi un sovrintendente autorevole al quale trasferire la guida dell'ente lirico. Nessuna interruzione traumatica, ma dalla Cancellieri un invito pressante alla Presidenza della Regione perché il doppio incarico e in particolare la mole enorme di lavoro a Bologna - dove il suo impegno è apprezzato "trasversalmente", tanto che da più parti la si vorrebbe ancora a lungo alla guida della città - rischiano di impedirle di tenere i ritmi di lavoro fin qui garantiti. Signor prefetto, intende lasciare l'incarico di commissario straordinario del Bellini? «Penso proprio di sì. Fare il commissario al Comune di Bologna è molto delicato e coniugare i due incarichi mi è molto pesante». Lo dirà al presidente Lombardo? «Incontrerò il presidente della Regione entro la prossima settimana e vedremo il da farsi e trovare insieme un punto d'intesa sui tempi. Ovviamente - aggiunge la Cancellieri - non lascerò il teatro se prima non arriverà la designazione del nuovo sovrintendente. Nomina, che mi auguro arrivi presto». Negli ultimi mesi il Bellini si era ritrovato in una situazione non certo buona. I debiti, le polemiche tra i sindacati e l'ex sovrintendente...E oggi? «Oggi possiamo dire che il Bellini può guardare al futuro con dignità, pur nella situazione economica difficile in cui si trovano tutti gli enti d'Italia. Sin dal mio insediamento ho trovato in teatro grandi professionalità che mi hanno attivamente sostenuto, dagli impiegati ai musicisti dell'orchestra e ho avuto la collaborazione del Comune e della Provincia. Siamo riusciti ad approvare il Bilancio, il consuntivo, ad fare un piano di pagamento dei conti in sospeso e a pianificare la stagione estiva già partita. Adesso accompagnerò il teatro sino alla nomina di una nuova figura forte che diriga l'enre e dialoghi con la città, quindi lascerò l'incarico».