ROMA. La cultura è futuro: «Gridare, che la cultura è strategicamente vitale per qualsiasi nazione. Una volontà politica che mira a estromettere la cura della cultura dallo Stato non è nociva solo per chi, nell'ambito della cultura, ci lavora, è dannosa per l'intera società! Come dannosissima è la progressiva limitazione alla libertà di informazione». Questo il manifesto programmatico per la manifestazione di protesta che oggi dalle 15 a Piazza Navona a Roma vedrà scendere in piazza tante associazioni a sostegno della cultura italiana, contro i tagli previsti dalla recente manovra finanziaria e dal decreto Bondi. La manifestazione è stata organizzata dal MovEm09 Movimento Emergenza Cultura Spettacolo Lavoro (Movimento culturale che raggruppa tutte le associazioni e sigle sindacali del mondo della Cultura e dello spettacolo), ma anche da Slc-Cgil Sai, Fistel-Cisl Fai, Uilcom-Uil UNdA, Fnsi, Usigrai. In piazza si difenderà - come sottolinea il movimento 100autori, che aderisce alla manifestazione - il lavoro di oltre 300.000 lavoratori del settore della cultura, il futuro dell'Eti e delle Fondazioni liriche. La manifestazione rifletterà anche il momento critico verso il futuro della Rai e la ventilata chiusura di trasmissioni "sgradite".
LA PROTESTA - La cultura scende in piazza contro i tagli
ROMA. La cultura è futuro: Gridare, che la cultura è strategicamente vitale per qualsiasi nazione. Una volontà politica che mira a estromettere la cura della cultura dallo Stato non è nociva solo per chi, nell'ambito della cultura, ci lavora, è dannosa per l'intera società! Come dannosissima è la progressiva limitazione alla libertà di informazione. Questo il manifesto programmatico per la manifestazione di protesta che oggi dalle 15 a Piazza Navona a Roma vedrà scendere in piazza tante associazioni a sostegno della cultura italiana, contro i tagli previsti dalla recente manovra finanziaria e dal decreto Bondi. La manifestazione è stata organizzata dal MovEm09 Movimento Emergenza Cultura Spettacolo Lavoro (Movimento culturale che raggruppa tutte le associazioni e sigle sindacali del mondo della Cultura e dello spettacolo), ma anche da Slc-Cgil Sai, Fistel-Cisl Fai, Uilcom-Uil UNdA, Fnsi, Usigrai. In piazza si difenderà - come sottolinea il movimento 100autori, che aderisce alla manifestazione - il lavoro di oltre 300.000 lavoratori del settore della cultura, il futuro dell'Eti e delle Fondazioni liriche. La manifestazione rifletterà anche il momento critico verso il futuro della Rai e la ventilata chiusura di trasmissioni "sgradite".
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