Le vecchie poste saranno demolite, cè il problema amianto Giù lo «scheletro» delle ex Poste di via del Pratellino. Il palazzone visibile dal Ponte al Pino, ribattezzato «mostro» dagli abitanti della zona per limmagine spettrale e degradata, sarà demolito. Già domani il sindaco Matteo Renzi firmerà lordinanza che imporrà alla proprietà privata di abbattere a sue spese la struttura entro 45 giorni. Il tempo necessario per la bonifica dellamianto, confinato e già messo in sicurezza ma mai smaltito. Se il proprietario non abbatterà il bene sarà Palazzo Vecchio a farlo «in danno» al privato, cioè addebitandogli i costi. E uno dei «colpi a sorpresa» che Renzi prepara per domani, quando in Palazzo Vecchio lancerà un appello alla pulizia e alla lotta al degrado. Da mesi il sindaco meditava loperazione, apparentemente semplice eppure resa complicata dalla burocrazia. Giacomo Parenti e Domenico Palladino, superdirigente delle infrastrutture e capo dellurbanistica, ora hanno trovato «luovo di Colombo»: si imporrà al proprietario della struttura, limprenditore Berni, di demolire il palazzo sulla base di una clausola contenuta nella concessione edilizia rilasciata alle Poste nel 1968. Intanto il sindaco Renzi interviene sullo sgombero del mercatino multietnico di venerdì scorso ringraziando la vice comandante dei vigili Antonella Manzione che ha coordinato loperazione: «Più che multietnico, era poco etico. Cera un problema di degrado e illegalità. Al suo posto nascerà un giardino, unarea anziani e un campo da basket».