Si apre alla Reggia la manifestazione internazionale che propone le opere di 45 autori da Pomodoro a Stoisa da King a Mainolfi a Liu-Pao-Chun "In questo contesto lambiente non è un fattore esterno, ma un processo che trasforma la creazione e ne è modificato" Dopo due edizioni alla Mandria e tre ad Agliè, approda al Castello di Racconigi la Biennale internazionale di scultura. Con la prospettiva che questultima diventi la sede definitiva. Si inaugura oggi (e aprirà al pubblico da dopodomani) nel parco disegnato da Xavier Kurten "Scultura Internazionale a Racconigi 2010. Presente ed esperienza del passato", rassegna a cura di Luciano Caramel - promossa da Regione e Direzione regionale dei beni culturali e organizzata dallAssociazione Piemontese Arte, con il contributo di Fondazione Crt - che presenta tra i boschetti e le aree a prato della reggia, nel Giardino dei Principini e nei locali sottoserra della neogotica Margaria, 45 sculture monumentali di altrettanti artisti non solo italiani, selezionate in base al contesto in un dialogo tra arte, storia e natura. E disposte lungo un itinerario di due chilometri, che si può percorrere a piedi o in carrozza, muniti di una sorta di mappa che viene consegnata ai visitatori allingresso della residenza. Un itinerario che si può far partire dalle quattro "Stele" gigantesche in bronzo di Arnaldo Pomodoro, collocate davanti alla facciata del castello, e che prosegue fino ai "Symbiotic micro-robot" di Alex Guzzetti, installazione del 2010 in cui elementi mobili e sonori alimentati da batterie solari si perdono tra le fronde e le foglie degli alberi, o all"Academy Piece" dellinglese Phillip King, lastre in acciaio colorato che circondano una struttura metallica, una composizione del 1971. Nunzio propone con il consueto rigore "Senza titolo", due elementi in piombo su legno (2009-2010), Luigi Mainolfi "Sole alluminio", del 2006. Lartista di Taiwan Liu-Pao-Chun presenta "Cow", una mucca in materiale sintetico colore argento, i suoi connazionali Hsu Yung-Hsu e Hung Yi firmano rispettivamente due elementi in terracotta dipinta di nero di notevole plasticità e due fiere ("Lucky tiger" il titolo) in acciaio laccato a vivaci colori. Tra gli artisti torinesi, Jessica Carrol espone "I love you too", una sorta di corno da caccia che si erge su unesile colonna in bronzo, Marco Gastini "La pagina del volto", unopera del 2005 in tecnica mista, rame e gesso su ardesia, Luigi Stoisa "Gea", una forma in bronzo con base in ferro che rassomiglia a una conchiglia e ben si rapporta con le acque del laghetto su cui è appoggiata. Non manca la scultura di ispirazione mitologica, dall"Elmo" in bronzo inciso di Mimmo Paladino (1993) al "Torso di Ikaro" di Igor Mitoraj (2002). «Pur nelloggettualità tridimensionale del manufatto, lartista si propone che la scultura non sia soltanto un oggetto, ma una vera e propria estensione - dice Luciano Caramel. - In questo contesto lambiente non è più un fattore esterno e ininfluente, ma un processo in continuo divenire che trasforma lopera tanto quanto ne è trasformato». Info 017284005 (fino al 10 ottobre).
TORINO - La Biennale a Racconigi porta larte nella natura
La Biennale internazionale di scultura si apre al Castello di Racconigi con 45 opere di artisti internazionali. L'evento è promosso dalla Regione e dalla Direzione regionale dei beni culturali. La manifestazione si svolge nel parco disegnato da Xavier Kurten e presenta opere di artisti italiani e internazionali, selezionate in base al contesto di arte, storia e natura. L'itinerario è disposto lungo due chilometri e include opere di artisti come Arnaldo Pomodoro, Phillip King, Luigi Mainolfi e Liu-Pao-Chun. La manifestazione si apre al pubblico domani e rimarrà aperta fino al 10 ottobre.
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